Attentato all'istituto "Morvillo Falcone di Brindisi", muore 16enne

Attentato sabato mattina all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. È successo tutto intorno alle 7.50, quando i ragazzi stavano per entrare a scuola

Il luogo dell'attentato (credit TM News/Infophoto)

Attentato sabato mattina all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. È successo tutto intorno alle 7.50, quando i ragazzi stavano per entrare a scuola. Improvvisamente un ordigno con tre bombole di gas è esploso davant, provocando la morte della 16enne Melissa Bassi. Altri sei giovani sono rimasti feriti. Agenti della Digos e carabinieri sono impegnati nei rilievi. L'ordigno sarebbe stato posizionato su un muretto poco fuori dall'Istituto, che si trova vicino al Tribunale di Brindisi.

Ancora ignota la matrice della bomba alla scuola di Brindisi. Tra le piste si segue anche quella mafiosa. In questi giorni ricorre il ventennale dalla morte di Giovanni Falcone, assassinato insieme alla moglie e alla scorta il 23 maggio 1992. Alla moglie di Falcone è intitolato l'istituto professionale di Brindisi. "Esprimo cordoglio e vicinanza agli studenti e alle loro famiglie, ai docenti e al personale dell’Istituto “Falcone e Morvillo” di Brindisi, a nome mio e di tutta l’Emilia-Romagna", ha affermato il presidente della Regione, Vasco Errani.
"Un terribile attentato che ha voluto colpire con brutale violenza i giovani e la scuola, e allo stesso tempo la memoria delle persone a cui l’istituto è intitolato - continua Errani - Occorre che tutto il Paese e le sue istituzioni reagiscano con fermezza e determinazione a questa violenza"

“Esprimo sconcerto e rabbia per un atto di terrore che lascia allibiti e increduli”, ha dichiarato il Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Matteo Richetti. “Si tratta di un attentato che colpisce giovani innocenti e che getta nel dolore famiglie cui va il cordoglio e la vicinanza dell’intera Assemblea legislativa emiliano-romagnola. Colpire la scuola significa colpire il futuro del nostro Paese, e forse è proprio questo l’obiettivo che intendono raggiungere questi assassini. Istituzioni, forze politiche, società civile, tutti insieme – chiude Richetti – dobbiamo impegnarci affinché ciò non avvenga”.

BAGNACAVALLO - Il sindaco Laura Rossi e la Giunta del Comune di Bagnacavallo esprimono sgomento e sdegno per l'attentato verificatosi alcune ore fa alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, a pochi metri dal Palazzo di Giustizia. Nell'esprimere solidarietà e vicinanza ai parenti delle vittime, sindaco e Giunta sottolineano quanto sia grave che l'attacco sia stato portato a una scuola, luogo di crescita culturale e civile e simbolo del futuro dell'Italia. Sottolineano inoltre come in momenti come questo le forze migliori del Paese debbano immediatamente reagire, fare fronte comune contro ogni forma di criminalità e intensificare il più possibile la lotta a tutte le mafie. Il Comune di Bagnacavallo, per parte sua, ha condiviso da tempo con l'Istituto Comprensivo questo messaggio, patrocinando percorsi di educazione alla legalità che hanno visto proprio poche settimane fa lo svolgimento di un incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, assassinato dalla mafia siciliana nel 1978. In tutti i luoghi che ospiteranno le numerose iniziative in programma oggi a Bagnacavallo verranno affissi manifesti in cui si riaffermano con forza la condanna della violenza e l'importanza della reazione civile per non rivivere i momenti più bui della storia del Paese.

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