Meno reati in Romagna, ma resta l'allarme

Meno reati in Romagna, ma resta l'allarme

Meno reati in Romagna, ma resta l'allarme

Diminuiscono i fenomeni di microcriminalità in Romagna. Anche se resta il caso-Rimini, quinta provincia d'Italia per numero di reati ma dato viziato dall'enorme afflusso turistico estivo, i dati sono in discesa in po' ovunque. Spiccano i dati di Forlì, dove nel primo semestre del 2008 si sono registrati 7893 delitti, in calo dell'8,1% rispetto allo stesso periodo del 2007. A Ravenna calo dell'11,1%, mentre ancora più superiore è il dato della provincia di Rimini: -14,6%.

 

Nel dettaglio di Forlì, l'unico ‘capitolo' che registra un aumento è quello relativo alle fordi informatiche, cresciute del 12,4%; per il resto tutti gli indicatori sono in discesa. Stesso discorso per Ravenna, mentre a Rimini viene rilevato un incremento delle rapine, salite del 15%.

 

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Il rapporto sul numero di reati ogni 10mila abitanti mostra un quadro non felicissimo per l'Emilia-Romagna: Bologna è al secondo posto in Italia, Rimini al quinto, Ravenna al tredicesimo, Forlì-Cesena al 35esimo. Dati che però mostrano anche una grande propensione da parte dei cittadini a denunciare alle forze dell'ordine anche il minimo reato, segno evidentemente del rapporto di fiducia tra cittadino e operatori della sicurezza.

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