"Mentelocale" / "Tra il piano e il monte: storie di vita cesenate" di Giordano Conti

"Mentelocale" / "Tra il piano e il monte: storie di vita cesenate" di Giordano Conti

Questa antologia prende titolo dalla celebre terzina dantesca del canto XXVII dell'Inferno: "E quella a cui il Savio bagna il fianco, / Così com'ella siè tra il piano e il monte, / Tra tirannia si vive e stato franco". Tre sole righe che hanno dato luogo nei secoli a una miriade di interpretazioni più o meno attendibili (come afferma lo stesso Conti), ma che forniscono un'immagine ben precisa di quella che doveva essere la Cesena degli inizi del XIV secolo, prima che il Savio, in epoca malatestiana, venisse poi deviato più a valle.


Uscito per i tipi della pregiata casa editrice «Il Ponte Vecchio», nei primi mesi dell'anno in corso, Tra il piano e il monte si può considerare una vera e propria dichiarazione d'amore dell'autore per la sua "bella" Cesena, la città in cui Conti è stato assessore, dirigente politico e, per due legislature, sindaco. Conti ci vuole raccontare Cesena, modello della "città del buon vivere", attraverso un centinaio di piccoli pezzi, brevi annotazioni, precedentemente pubblicate su quotidiani locali. Ne ricostruisce così l'immagine globale attraverso cento tasselli che, collegati insieme, forniscono una visione d'insieme, approfondita ed estremamente dettagliata.


Tra il piano e il monte è un libro fondamentale per chi vuole comprendere Cesena anche senza essere di Cesena. È anche in parte questo lo spirito che ha animato l'autore nella composizione di un volume insolito e intrigante. Conti propone un viaggio sorprendente nella storia della sua città, recuperando personaggi affascinanti, scene di vita, curiosità, in una varietà di situazioni e toni - dalla commedia al dramma - che non potranno non coinvolgere il lettore.


Un libro di pregevole divulgazione, dall'andatura erudita e, al tempo stesso, piacevole e ficcante, attraverso il quale diviene possibile conoscere e ricostruire la piccola grande storia di Cesena "La bella".

Cesena è una città vera, non un'idea astratta e come tale Conti ne traccia la storia, ne delinea l'architettura, ne tratteggia la geografia, il tutto prendendoci idealmente per mano e conducendoci alla scoperta dell'idea di fondo (il "buon vivere") che ha guidato la crescita e la trasformazione di questa città. Ma soprattutto Conti abbozza i personaggi cesenati del passato e del presente, convinto com'è che siano gli uomini e le loro azioni a creare in primo luogo la storia e le città.


Sfruttando appieno le competenze di storico e la capacità affabulatoria del suo stile accattivante, l'autore mette sulla scena frati scomunicati, storie di doti e di corna, bordelli e predicatori, briganti ed esecuzioni capitali, mercati e fiere, rappresentazioni sacre e profane, vipere gravide per la teriaca, Casanova e un tesoro nascosto, le disavventure di una trovatella, delitti politici, balli in armi nella Romagna violenta di fine Ottocento...

Insomma, le opere e i giorni di una città nel distendersi dei secoli e nel destino, ora tragico ora ridente, degli uomini e delle donne che ne percorsero le vie.


Giordano Conti, laureato in Architettura all'Università di Firenze e in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo all'Università di Bologna, è stato dapprima assessore e poi, per due legislature, sindaco della città di Cesena. Autore di numerosi saggi storici, con particolare predilezione per la storia cesenate dei secoli XV e XVI, ha scritto numerosi libri sui temi del recupero edilizio, urbano e territoriale e sulla riscoperta dei materiali e delle tecniche architettoniche tradizionali. Insegna presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Bologna. Oggi è presidente di Serinar, la società che cura l'insediamento dell'Università di Bologna nei poli di Forlì e Cesena.

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