Mercato Saraceno, inaugurato il depuratore a biofiltrazione di Bacciolino

Mercato Saraceno, inaugurato il depuratore a biofiltrazione di Bacciolino

I ragazzi delle scuole nell'impianto di Bacciolino

Inaugurato sabato mattina l'impianto di depurazione delle acque reflue di Bacciolino di Mercato Saraceno, fra i ‘depuratori a biofiltrazione' più all'avanguardia a livello nazionale. Numerosi gli accorgimenti per minimizzare ulteriormente l'impatto ambientale, far cui un ‘tetto giardino'.  Progetto e realizzazione a cura di Romagna Acque, gestione in carico a Hera.

 

> LE FOTO DELL'INAUGURAZIONE

 

L'inaugurazione è avvenuta alla presenza del presidente dell'Amministrazione provinciale Massimo Bulbi, del Sindaco di Mercato Saraceno Oscar Graziani, della presidente di Romagna Acque-Società delle Fonti Ariana Bocchini , del consigliere d'amministrazione di Hera Spa Roberto Sacchetti e del direttore di Hera Sot Forlì-Cesena Franco Fogacci.

 

Numeroso il pubblico presente, fra cui alcune classi delle Scuole Primarie di Mercato Saraceno e gli abitanti della frazione mercatese di Bacciolino.

 

L'impianto fa parte del "Progetto per il risanamento ambientale del bacino idrografico del fiume Savio", affidato a Romagna Acque in seguito alla sottoscrizione (nel febbraio del 1992) del "Protocollo d'intesa per la tutela, il risanamento e la valorizzazione ambientale della valle del Savio", che consiste nella realizzazione del sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue della parte alta del bacino idrografico del Savio nella provincia di Forlì-Cesena.

 

Il depuratore è in grado di servire 15.000 abitanti equivalenti  con una portata media oraria di 127 mc/h e risponde ai più restrittivi parametri previsti dalle recenti Direttive Europee in tema di qualità delle acque reflue e trattamento delle acque di prima pioggia. L'impianto è predisposto per poter essere potenziato fino a servire 30.000 abitanti equivalenti.

 

Vantaggi dell'impianto

Il primo grande vantaggio, visibile anche a occhio nudo, risiede nella completa chiusura dell'impianto, in grado di operare come si trattasse di una ‘'fabbrica'', in cui non si vedono macchine e dove le emissioni

del processo vengono trattate con opportuni filtri. Inoltre, grazie alla sedimentazione a pacchi lamellari, lo spazio occupato è inferiore a quello di un impianto tradizionale.

 

Ma ciò che rende l'impianto di Bacciolino all'avanguardia è il fatto di essere un ‘depuratore a biofiltrazione', fra i primi di questo tipo realizzati in Italia. La depurazione biologica delle acque avviene facendo passare il flusso da trattare, dal basso verso l'alto, attraverso un letto di biglie di polistirene espanso (Biostirene®) che, grazie ad un'elevatissima superficie specifica, incrementa notevolmente le rese di depurazione.

 

Struttura dell'edificio

L'edificio, i cui lavori iniziarono nell'aprile 2004,  è diviso in due corpi principali: uno posizionato a monte (che ospita i pretrattamenti e il trattamento fanghi) ed un secondo a valle, che ospita il trattamento biologico, la disinfezione e tutti i servizi.

Per limitare l'impatto visivo ed ambientale della struttura sul versante, sono stati adottati diversi accorgimenti architettonici:

- il corpo di valle, per mitigarne la notevole altezza, è stato interrato per un terzo della sua elevazione.

- sull'intero solaio di copertura è stato piantumato il cosiddetto "tetto giardino", utilizzando un sistema collaudato a basso spessore, senza necessità di irrigazione, in quanto gli elementi utilizzati immagazzinano l'acqua piovana e la restituiscono alla vegetazione attraverso un processo di condensazione e di microevaporazione nei periodi di siccità, e a manutenzione molto contenuta.

 Verso monte inoltre è stato realizzato un piano inclinato di circa 23 gradi per favorire l'inserimento del fabbricato nel pendio naturale della scarpata.


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