Mercato Saraceno: una targa in memoria di Don Guido Consolini

Mercato Saraceno: una targa in memoria di Don Guido Consolini

MERCATO SARACENO - "Se proprio dovete uccidere qualcuno per vendicare il vostro soldato, risparmiate queste donne e bambini e uccidete me".


Con queste parole lo storico Giovanni Maroni nel suo "Presto sarà giorno. I cattolici romagnoli nella resistenza" ricorda l'atto eroico di Don Guido Consolini, parroco di Ciola a Mercato Saraceno, che nel 1944 si offrì volontario alle truppe tedesche per evitare una rappresaglia nazista contro gli abitanti del paese.


Un episodio passato nella storia per l'esito positivo della vicenda, che si concluse con l'indulgenza da parte dei tedeschi impressionati dal gesto coraggioso del parroco, a cui è stata consegnata in seguito la medaglia d'oro al valore civile.


Per ricordare e celebrare la figura di questo piccolo, grande uomo, originario di Marradi, il Comune di Mercato Saraceno terrà domenica 11 maggio a Ciola, nel piazzale antistante la chiesa, una cerimonia di commemorazione con svelamento di una targa che ricorda il gesto eroico di don Consolini, che sarà poi collocata ai piedi del campanile.
 
L'antefatto fu l'uccisione di un soldato tedesco nelle campagne di Ciola nel 1944, per circostanze ancora non molto chiare: forse per mano di un partigiano che si stava rifugiando insieme a un compagno nella casa di un contadino e che, colto di sorpresa dal nemico, fu costretto a difendersi. Oppure per mano di un contadino del posto, che era stato depredato di alcuni capi di bestiame da un gruppo di soldati tedeschi.

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L'uccisione del soldato scatena subito negli gli abitanti del paese un forte timore di una ritorsione da parte dei tedeschi, che subito iniziano a saccheggiare le case minacciando di morte i loro abitanti. Ed è qui che interviene Don Guido Consolini, che uscendo di corsa dalla canonica raggiunge i soldati tedeschi e cerca di spiegare loro che gli abitanti del paese erano estranei ai fatti e che nella zona non c'erano nascosti dei partigiani. Poi, vista l'intransigenza del comandante, offre la propria vita in cambio di quella degli altri abitanti.
"Le suppliche furono tante e tali- ricorda Maroni nel suo volume- che il comandante desistette dal compiere la rappresaglia".
 
Alle cerimonia di commemorazione di domenica 11 maggio saranno presenti il sindaco di Mercato Saraceno Giampaolo Leonardi, il sindaco di Marradi Paolo Bassetti e il Presidente dell'Istituto per la Storia della Resistenza e l'Età contemporanea di Forlì-Cesena Ines Briganti, che interverrà sul tema della Resistenza e la popolazione civile. Il giornalista don Piero Altieri e lo storico Giovanni Maroni faranno invece un inquadramento storico della vicenda con un intervento su Don Guido Consolini e gli altri. I parroci nella bufera della guerra.

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