Meredith assassinata da due coltelli

Meredith assassinata da due coltelli

Meredith Kercher, la studentessa in Erasmus in Italia uccisa la sera del primo novembre nel casolare di via della Pergola a Perugia, sarebbe stata assassinata da due coltelli. A render nota la possibile clamorosa svolta nelle indagini è stato il quotidiano romano “Il Messaggero”. Dall’autopsia eseguita dal medico legale, Luca Lalli, “sul corpo della ragazza è presente 'un'ampia ferita a margini netti, della lunghezza di 8 centimetri' e altre due ferite”.

“La seconda – ha riportato “Il Messaggero” - ha dimensioni di 1,4 centimetri per 0,3, la terza ferita, invece, e' di 1,5 centimetri per 0,4”. Secondo quanto riportato dal giornale, “il coltello trovato a casa di Raffaele (Sollecito, indagato assieme a Amanda Knox e Rudy Guende per l’omicidio di Meredith, ndr) è compatibile con quel taglio. Le altre due ferite, come si evince dall'autopsia del dottor Lalli, sono molto più sottili e compatibili con coltelli più piccoli, come, ad esempio, i coltelli svizzeri”.

Si tratta di coltelli, continua l’articolo, “non seghettati 'o perlomeno con un'ondulatura molto particolare, non un coltello da pane', spiegano gli investigatori. E poi c'e' l'osso della mascella rotto, come se la ragazza fosse stata presa alle spalle da una persona molto forte che ha inferto il colpo mortale”.

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