Meredith, i periti ribadiscono: ''Non c'è sangue sul coltello''

Meredith, i periti ribadiscono: ''Non c'è sangue sul coltello''

Meredith, i periti ribadiscono: ''Non c'è sangue sul coltello''

PERUGIA - I periti della Corte d'assise d'Appello di Perugia, nel corso del processo sull'omicidio di Meredith Kercher, hanno ribadito che sul coltello con cui, per l'accusa, venne uccisa Meredith la studentessa britannica "non c'è evidenza di presenza di sangue". Già lo scorso 29 giugno i due periti - Stefano Conti e Carla Vecchiotti, dell'istituto di medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma - avevano considerato "non attendibili" i risultati della Polizia Scientifica.

 

Il processo vede come imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati rispettivamente in primo grado a 26 e 25 anni di carcere. Nelle 145 pagine scritte dai periti si legge che nel lavoro di analisi della Scientifica "non sono state seguite le procedure internazionali di sopralluogo e i protocolli di raccolta e campionamento".

 

In merito al reggiseno della vittima sul quale venne trovato il Dna di Sollecito, i periti hanno sostenuto che durante la repertazione "un guanto sporco ha toccato il gancetto", mostrando video e fotogrammi. La traccia del Dna rappresentava l'unico elemento scientifico che collocava l'allora fidanzato di Amanda sulla scena del delitto.

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