Meredith, nel giallo sulla morte spunta un quarto uomo

Meredith, nel giallo sulla morte spunta un quarto uomo

PERUGIA – Si infittisce il giallo di Perugia. Ora spunta un quarto uomo nella vicenda della morte di Meredith, la studentessa inglese trovata uccisa nella sua abitazione la sera del 1° novembre scorso.


Si tratta di un uomo, dunque; secondo quanto riferisce ‘Repubblica’ è con molta probabilità uno straniero e quasi certamente non è uno studente. Pare sia uno spacciatore di droga che la sera della morte della ragazza era presente nella sua camera da letto.


Le impronte di questo nuovo personaggio sarebbero state rilevate dalla polizia scientifica sulla federa del cuscino trovato sotto il cadavere della studentessa londinese e anche sui frammenti di carta igienica rinvenuti, come scrive la polizia scientifica, "all'interno del water del secondo servizio igienico".


Perizia sull’ora della morte. Il gip di Perugia, Claudia Matteini, ha accolto questa mattina la richiesta di incidente probatorio avanzata dai legali del congolese, Patrick Diya Lumumba che, attraverso una nuova perizia, avevano chiesto accertare con maggiore certezza cause e ora del decesso della studentessa inglese Meredith Kercher.

Manifestazione in centro della Comunità congolese. ''Vogliamo verita' e giustizia''. E' l'appello lanciato questa mattina dalla comunita' congolese e dalla consulta degli immigrati nel corso di una manifestazione organizzata nel centro storico di Perugia, in sostegno di Patrick Diya Lumumba, arrestato, insieme alla statunitense Amanda Knox e allo studente pugliese Raffaele Sollecito, nell'ambito delle indagini per l'omicidio dell'inglese Meredith Kercher.


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