Metalmeccanici, accordo separato: aumenti medi di 112 euro

Metalmeccanici, accordo separato: aumenti medi di 112 euro

ROMA - Federmeccanica, Fim e Uilm hanno raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. L'intesa prevede un aumento retributivo medio di 112 euro, equivalente a 110 euro per il quinto livello. L'accordo non è stato firmato dalla Fiom. Gli aumenti salariali partiranno con la prima tranche di 28 euro mensili dal primo gennaio 2010; 40 dal primo gennaio 2011 e 42 dal primo gennaio 2012.

 

Ai circa un milione e 300mila lavoratori metalmeccanici saranno corrisposti ulteriori 15 euro mensili dal primo gennaio 2011 come elemento di perequazione per chi non ha la contrattazione integrativa. Positivo anche il commento del ministro del Welfare Maurizio Sacconi: "La sottoscrizione del contratto dei metalmeccanici in tempi brevi e con rilevanti contenuti di welfare conferma la positività del nuovo modello contrattuale e la semplificazione delle relazioni industriali che grazie ad esso si sta realizzando".

 

"Le nuove regole infatti tolgono al contratto nazionale quell'improprio carico di significati - anche di carattere ideologico - facendone un momento importante ma inserito in un continuo contesto di interazione tra le parti sociali nella dimensione dei territori e delle aziende", ha aggiunto. Pier Luigi Ceccardi, presidente di Federmeccanica, ha definito l'accordo odierno " molto buono e responsabile nei confronti dei lavoratori, delle aziende e del Paese".

 

Come era prevedibile si e' scelta la strada che era meglio non imboccare: quella della firma senza la piu' grande organizzazione del settore la Fiom'', ha commentato Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, aggiungendo che ''dividere non e' mai un atto responsabile''. "La piattaforma approvata non ha avuto alcuna validazione da parte dei lavoratori - ha dichiarato il segretario Gianni Rinaldini -. E allora noi diciamo: sottoponiamola a referendum".

 

"Tuttavia, se i lavoratori approvano il nuovo accordo, noi ne prendiamo atto, se lo bocciano, anche Uilm e Fim devono ritirare la firma. Se non è così vuol dire che siamo davanti a un colpo di stato - ha dichiarato -. Attendiamo una risposta, se fosse negativa abbiamo già convocato gli organismi dirigenti per martedì. In ogni caso la Fiom non applicherà quelle regole per quanto riguarda la contrattazione, noi abbiamo un solo vincolo ed è quello dei lavoratori".

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