Meteo: gelo e neve alle spalle. L'esperto: ''arrivano le correnti atlantiche''

Meteo: gelo e neve alle spalle. L'esperto: ''arrivano le correnti atlantiche''

Meteo: gelo e neve alle spalle. L'esperto: ''arrivano le correnti atlantiche''

BOLOGNA - Il ‘Generale Inverno' ha mostrato i ‘muscoli' nei primi giorni del 2009 con neve e gelo sull'Emilia Romagna, colpendo soprattutto il settore occidentale della regione dove la colonnina di mercurio si è spinta anche fino a dieci gradi sotto lo zero. Paolo Mezzasalma, meteorologo dell'Arpa-Sim regionale, assicura: "Dopo una fase di variabilità iniziale tornerà l'alta pressione, seguita dal ripristino delle correnti atlantiche e umide con neve solo sui rilievi".

 

La prima decade di gennaio verrà indubbiamente ricordata  per le abbondanti nevicate sull'ovest Emilia e per le basse temperature, con punte nei giorni scorsi anche di -10°C sulla pianura piacentina. Tra le ondate di gelo che hanno interessato l'Emilia Romagna, Mezzasalma ricorda quella dell'inverno 2001-2002: "Nel pomeriggio del 13 dicembre una goccia di aria artica irruppe da est sulla regione - ha esordito. - Temporali nevosi si abbatterono sulla costa con blocco conseguente della circolazione sulle strade di Ravenna nel momento critico del rientro dal lavoro".

 

Ma quali sono le configurazioni ideali che portano la neve sulla pianura emiliano-romagnola? "Buona parte delle nevicate in Val Padana - ha esordito Mezzasalma - avvengono con situazioni di temperatura limite e la configurazione orografica del bacino del Po gioca il ruolo dominante. Nella zona ovest, dove la cerchia delle montagne raggiunge quote maggiori, si ha un blocco più efficace a bassa quota alle masse d'aria temperate ed umide che vi scorreranno sopra". "In Romagna - ha proseguito - l'Appennino non è molto alto e se, come al solito, al suolo le correnti si dispongono dai quadranti orientali, si ha subito l'ingresso di aria marina, più calda".

 

"In ogni caso - ha aggiunto il meteorologo - se la configurazione pilota in quota si posiziona nel modo giusto, anche la Romagna può ricevere dosi massicce di neve, così come l'Emilia. E' evidente che se la temperatura in quota è un po' più fredda, anche la Romagna sarà avvantaggiata. Nel caso di irruzioni fredde che arrivano direttamente dai Balcani, e che potrebbero favorire le zone dell'Adriatico, la temperatura deve essere molto fredda altrimenti le correnti che soffierebbero dal mare si scalderebbero passando sopra di esso".

 

Siamo solo agli inizi dell'inverno, ma sono in tanti a chiedersi se gelo e neve torneranno sull'Emilia Romagna. Ma Mezzasalma non si sbilancia nelle previsioni a medio-lungo termine. "Qualcuno dice di sapere cosa farà oltre le due settimane più in là. Per me dare le previsioni da qui a una settimana è già molto e spingersi fino a 10 giorni è molto spesso un azzardo". Alcuni siti di meteorologia indicano tra i periodi più freddi dell'anno la seconda decade di febbraio e l'inizio di marzo. L'esperto smentisce: " I periodi più freddi sono in gennaio. E' ovvio che ondate gelide memorabili possono avvenire anche negli altri mesi, magari con un gennaio tiepido".

 

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 Giovanni Petrillo

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