Meteo, temporaneo miglioramento. Più freddo da venerdì con neve a bassa quota

Meteo, temporaneo miglioramento. Più freddo da venerdì con neve a bassa quota

Possibile neve a bassa quota anche in Romagna tra venerdì e sabato

Migliorano temporaneamente le condizioni meteorologiche sull'Emilia Romagna, anche mercoledì spaccata in due dalla neve. I fiocchi sono tornati ad imbiancare la pianura occidentale tra Piacenza e Parma, mentre sul settore centro-orientale è piovuto abbondantemente. Giovedì il cielo sarà irregolarmente nuvoloso, con ampie schiarite sulla Romagna. Dalla serata è atteso un nuovo aumento delle nubi con possibilità di deboli precipitazioni, nevose sui rilievi.

 

Venerdì insisteranno le nubi in particolare sulla Romagna, dove sono attese ancora delle piogge sparse, nevose oltre i 400 metri. Nel pomeriggio temporanea attenuazione dei fenomeni sulla pianura in atteso dell'arrivo di un vortice freddo che sarà responsabile di un nuovo peggioramento con possibilità di neve nel cuore della nottata tra venerdì e sabato anche in pianura tra il Bolognese e il Forlivese. Sabato mattina insisteranno deboli precipitazioni, prevalentemente nevose.

 

Nel corso della giornata tendenza a deciso miglioramento. Domenica l'ennesima perturbazione determinerà un aumento delle temperature. Nella serata sono attese le prime precipitazioni su ovest Emilia, inizialmente a carattere nevoso anche in pianura. Poi sarà limitata solo sui rilievi. Il resto della regione sarà interessato dal fronte perturbato nella giornata di lunedì. Le continue piogge hanno portato il volume della diga di Ridracoli a 31,962.144 metri cubi.

 

Il livello dell'invaso è salito mercoledì sera a 556,25 metri, a soli 1,05 metri dal livello di sforo. Probabilmente già venerdì si potrà assistere alla spettacolare cascata. Dando uno sguardo alle proiezioni future, questo primo squarcio di inverno subirà improvvisamente un forte stop in coincidenza del ponte dell''Immacolata, quando un campo di alta pressione di origine africana porterà le temperature decisamente oltre la media del periodo.

 

Ma da metà dicembre in poi non si esclude il ritorno del grande freddo. I modelli per il momento indicano la possibile discesa di un nucleo di aria a partire dal 15 dicembre favorita da un blocco anti-ciclonico sull'atlantico, che si spingerà fino alle latitudini più settentrionali.

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