Milano, 19enne ucciso a sprangate. Omicidio per futili motivi

Milano, 19enne ucciso a sprangate. Omicidio per futili motivi

Milano, 19enne ucciso a sprangate. Omicidio per futili motivi

MILANO - Nessun gesto xenofobo, ma futili motivi. Il pm Roberta Brera non ha contestato l'aggravante razziale nei confronti di Fausto e Daniele Cristofoli, i due fermati per l'omicidio del 19enne di colore ucciso a sprangate domenica mattina a Milano. La vittima sarebbe stato aggredito nel corso di una lite in quanto, insieme a due suoi amici, avrebbe rubato diversi pacchetti di biscotti da furgone bar di cui sono proprietari gli indagati, padre e figlio di 51 e 31 anni.

 

Secondo una prima ricostruzione i due commercianti, credendo che i tre giovani avessero rubato anche l'incasso, li hanno inseguiti in automobile e raggiunti. Qui sarebbe esplosa la lite. I tre giovani hanno impugnato un bastone, mentre i Cristofoli si sono muniti i una spranga, con la quale hanno colpito a morte il 19enne, Abdul Guibre. Secondo alcuni testimoni, i due indagati avrebbero proferito anche frasi razziste. A sferrare il colpo mortale sarebbe stato il 31enne.

 

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Padre e figlio, difesi dagli avvocati Elisabetta Radici e Marco Bolchini, hanno respinto di essere razzisti. I legali hanno riferito che se gli indagati avessero saputo che i tre avevano rubato solo dolciumi gli avrebbero lasciati scappare. L'avvocato Bolchini hanno inoltre sottolineato che "il razzismo non c'entra nulla" e che "si tratta di un episodio sciagurato e tragico che sarebbe accaduto anche se il giovane non fosse stato di colore".

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