Milano, il tassista è stato pestato da più persone. In fiamme l'auto di un testimone

Milano, il tassista è stato pestato da più persone. In fiamme l'auto di un testimone

Milano, il tassista è stato pestato da più persone. In fiamme l'auto di un testimone

MILANO - Il tassista aggredito domenica a Milano dopo aver investito un cane di razza cocker sarebbe stata aggredito da più persone e non solo dal giovane fidanzato della proprietaria dell'animale. E' quanto emerge dalle indagini condotte dal pm Tiziano Siciliano. L'aggressore, M.M.C., si trova detenuto al carcere di San Vittore con l'accusa di tentato omicidio. Il magistrato ha inoltrato la richiesta di convalida dell'arresto per tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà.

Gli inquirenti avrebbero ascoltato cinque testimoni che avrebbe fornito ricostruzioni dei fatti in alcune parti coincidenti, ma con alcune discrepanze. Negli ambienti investigativi si parla di "impressionante livello di omertà" nel quartiere che si trova a metà tra le zone Ripamonti e Stadera. Subito dopo il fatto i presenti avevano riferito del tassista come caduto da solo. Poi di una semplice spinta. Delle decine di persone che hanno assistito al pestaggio, alcuni hanno accettato di ricostruire i fatti davanti agli inquirenti.

 

A uno di loro è stata bruciata l'auto, ad altri sono state rivolte minacce, di persona, o anche telefonicamente o al citofono di casa. E per aver scattato alcune foto all'auto incendiata il fotoreporter Maurizio Maule, dell'agenzia Fotogramma, è stato a sua volta aggredito lunedì pomeriggio in via Luca Ghini. Secondo il racconto di Maule, uno sconosciuto l'ha colpito con il manico di una scopa, facendogli cadere la macchina fotografica, mentre stava scattando alcune foto della vettura bruciata. La vittima ha riportato una sospetta frattura al setto nasale.


Nel frattempo le condizioni del tassista, Luca M., di 45 anni, restano gravissime e l'équipe medica della rianimazione del Fatebenefratelli sta considerando l'ipotesi di un intervento neurochirurgico per ridurre l'edema cerebrale. Il cranio sfondato non è l'unica gravissima ferita sul corpo dell'uomo, che ha un'emorragia interna ai polmoni, la milza spappolata e i denti rotti. Le sue condizioni sono stazionarie, è sempre in coma farmacologico e sottoposto ad assistenza ventilatoria.

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