Milano Marittima: i premiati del "Barman Day 2008"

Milano Marittima: i premiati del "Barman Day 2008"

MILANO MARITTIMA - Ieri sera presso il ristorante Lo Sporting di Milano Marittima si è tenuta la selezione provinciale di Ravenna per la prima Edizione del Barman Day. Il Concorso, che ha messo a confronto alcuni tra i migliori bar di Ravenna è stato organizzato da FIEPET, federazione dei pubblici esercizi associati a Confesercenti, è partito con il piede giusto coinvolgendo un pubblico numeroso che ha gremito la sala fino alle premiazioni finali.

 

Ma il successo è stato raggiunto proprio grazie al livello della competizioni. Che i barman della Romagna avessero una lunga tradizione lo si sapeva bene, ma in questa esibizione hanno dimostrato con i loro cocktail inediti che l'innovazione dentro i loro locali è una mission da portare avanti con la formazione e una curiosità mai spenta verso quello che si presenta di nuovo nella loro professione.

 

D'obbligo per la serata una giuria varia e qualificata giuria composta da Mirco Bucci (maitre e professore dell'Istituto Alberghiero di Cervia ) Antonio Gobbato (Ideatore del Barman Day, consulente e barman di Roma) Claudio Casciano (Barista Aibes docente corsi di formazione per baristi a Rimini) Fausto Piazza (Giornalista) Ermes Anigoni (presidente nazionale Fiepet e operatore del settore a Reggio Emilia) Momo Harzallah (Barista Aibes e docente corsi di qualificazione e formazione Confesercenti Ravenna).

 

16 i cocktail in gara ma alla fine a spuntarla solo quattro che parteciperanno martedì prossimo alla selezione regionale che si terrà a Cesenatico presso il "L'OFT". Ad aggiudicarsi il passaggio sono stati i migliori di ogni categoria in gara: soft Drink, pre Dinner, after Dinner. Per i Soft drink il Bar Rita con il barman Franco Gallamini ha conquistato il primo posto con il Drink dedicato al figlioletto "FILO drink" per l'appunto, perché studiato sui suoi ingredienti preferiti tra cui la Papaia in ricordo di un viaggio con mamma e papà. Nei Pre dinner, invece ad aver la meglio è stato l'esperto Giampaolo Gardini con il suo Flanker del quale due ingredienti meritano di essere citati: melograno e olio extravergine di oliva, qui è stato l'equilibrio complessivo della trama del cocktail a convincere la giuria. Per gli After Dinner infine si è aggiudicato il primo posto un giovanissimo Davide Poggi (22 anni) barman del Ritocchino di Porta Imolese Faenza, che ha stupito tutti con le sue capacità, a testimoniare che c'è una nuova generazione di barman qualificati e cultori del buon bere. Il gusto morbido della panna e la persistenza avvolgente della sambuca denotano al suo "Home Sweet Home" la dolcezza e calore che il nome stesso richiama (è allegata la foto di questo cocktail).

 

A testimoniare la qualità delle ricette in gara è stata la proposta del presidente della giuria Ermes Anigoni di mandare direttamente alla selezione regionale anche il cocktail proposto dal Fellini Scalinocinque rappresentato da una dei titolari Erika Buratti e il Barman Luigi Pari, che per un solo punto non ha ottenuto il premio per miglior After Dinner ma al quale è stato Riconosciuto il premio della giuria alla miglior decorazione: Petali di rose, un profumo intenso e un nome che cita un celebre film "American Beauty" carica questo cocktail di passione e voglio di goderselo lentamente.

 

Un riconoscimento speciale di Confesercenti è stato consegnato dall'Assessore Andrea Corsini, che ha partecipato all'intera serata, al Direttore de "Lo Sporting" Simone, come locale selezionato Barman Day per organizzazione e professionalità. " Il contesto, l'atmosfera e il servizio sono ingredienti fondamentali per la riuscita di serate come questa" Afferma il coordinatore provinciale della Fiepet Giacomo Costantini "E con Lo Sporting sapevamo di poter trovare l'ambiente e lo staff giusti".

 

Sempre Costantini continua "Le premesse dell'evento sono state tutte soddisfatte, infatti si è data alle nostre aziende la possibilità di esibirsi in una vetrina importante dimostrando che nel pubblico esercizio c'è professionalità e continua innovazione, ma soprattutto l'ambizione di poter scatenare soprattutto nei più giovani la curiosità di capire e scoprire cosa stanno bevendo, aumentando la loro consapevolezza e criticità nel bere. E molte volte non basta la ricetta a permettere questo, ma occorre un abile barman in grado di raccontarne la storia"

 

 

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