Milano Marittima, la direttrice delle poste confessa altri prelievi

Milano Marittima, la direttrice delle poste confessa altri prelievi

Milano Marittima, la direttrice delle poste confessa altri prelievi

RAVENNA - La direttrice delle poste di Milano Marittima, Cinzia Cimatti, arrestata l'8 giugno scorso con l'accusa di aver sottratto poco più di 500mila euro dal conto di un anziano albergatore di Lido di Savio, avrebbe confessato nel corso dell'interrogatorio che si è svolto davanti al pubblico ministero della Procura di Ravenna, Gianluca Chiapponi, di aver fatto prelievi da altri due o tre conti per un totale di circa 90mila euro. La donna resta in carcere a Forlì.

 

E' indagato, con l'accusa di peculato in concorso, anche il figlio della donna, 34 anni, direttore delle Poste di Campiano. Assistito dall'avvocato Silvia Fantini, il giovane ha spiegato di non esser a conoscenza di dove la madre avesse preso il denaro per regalargli uno scooter di grossa cilindrata ed alcuni arredi  della casa. E ha spiegato che riceveva aiuti dalla donna grazie grazie ai proventi di polizze in scadenza.

 

I Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima, che stanno conducendo le indagini, stanno vagliando una ventina di libretti postali. La 54enne, assistita dagli avvocati Francesco Manetti e Giovanni Scudellari, ha ammesso di aver usato due carte postman per prelevare il denaro dal conto dell'albergatore, ma ha disconosciuto la sua firma sugli assegni con i quali sono stati presi parte dell'ingente somma di denaro. Lunedì pomeriggio è previsto un altro interrogatorio.

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