Milano Marittima: la tragedia al porto canale, ''Elisa non è morta annegata''

Milano Marittima: la tragedia al porto canale, ''Elisa non è morta annegata''

Milano Marittima: la tragedia al porto canale, ''Elisa non è morta annegata''

RAVENNA - Elisa Sartini non è morta annegata, ma le cause della morte sarebbero da attribuire all'impatto della vettura con l'acqua. E' questa la conclusione a cui è giunto il medico legale Giuseppe Venturini, incaricato dal pm della Procura di Ravenna, Cristina D'Aniello, di eseguire l'autopsia sul corpo della giovane cervese di 24 anni deceduta nell'incidente avvenuto il 4 novembre scorso nel canale di Milano Marittima, nei pressi della seconda traversa.

 

A seguito dell'impatto, Elisa riportò un trauma che le provocò un'asfissia attribuita dal rigurgito di un cibo consumato prima della disgrazia. Quella notte la giovane si trovava a bordo di un pick up insieme al fidanzato. Probabilmente per una manovra sbagliata, la vettura finì in acqua. Il ragazzo riuscì ad uscire dall'abitacolo, mentre la fidanzata rimase intrappolata all'interno. E l'autopsia ha chiarito il perché.

 

Il ragazzo, 29 anni, è indagato con l'accusa di omicidio colposo aggravato dallo stato d'ubriachezza: gli accertamenti consentirono di scoprire un tasso di alcol nel sangue di circa 1,80 grammi per litro, oltre tre volte il limite consentito dalla legge fissato in 0,50. Elisa, invece, era sobria.  Ancora non è stato chiarito chi si trovasse al volante del veicolo.

Il 29enne ha affermato venti giorni dopo il tragico incidente al personale della polizia giudiziaria della Procura di Ravenna di non ricordarsi molto di quella nottata e che non poteva escludere che al volante si trovasse la fidanzata.

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