Milano, peggiorano le condizioni del tassista pestato

Milano, peggiorano le condizioni del tassista pestato

Milano, peggiorano le condizioni del tassista pestato

MILANO - Peggiora il quadro clinico di Luca Massari, il tassista di 45 anni ricoverato all'ospedale Fatebenefratelli di Milano dopo esser stato aggredito il 10 ottobre scorso per aver travolto ed ucciso un cane di razza cocker in largo Caccia Dominioni, nella zona di via Ripamonti. I medici hanno spiegato che nella notte tra venerdì e sabato c'è stata la "comparsa di uno stato stettico" ed un "aumento della pressione intracranica". Per questo motivo è stato operato.

 

Si è trattato di intervento neurochirurgico di decompressione cranica bilaterale. "Al momento - hanno spiegato i medici nel bollettino - le condizioni sono gravi, non è possibile fare previsioni sulla sopravvivenza e, soprattutto, sulla possibilità di recupero neurologico". Per il pestaggio sono finiti in manette con l'accusa di tentato omicidio Piero e Stefania Citterio e Morris Ciavarella. Davanti al gip Maria Grazia Domanico hanno ammesso le loro responsabilità.

 

Piero Citterio durante l'interrogatorio ha spiegato di essere stato lui ad accanirsi con più forza e più a lungo nel picchiare l'uomo, di aver dato alle fiamme l'auto del primo testimone, una Nissan Primera, e di aver aggredito un fotografo che stava effettuando alcuni scatti intorno a largo Caccia Dominioni. La sorella Stefania, invece, si è limitata a spiegare di aver colpito per prima il tassista dopo uno scatto di ira dopo che l'uomo aveva inavvertitamente investito il cane, ma di essere stata "fermata prima di colpirlo".

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