Misano Adriatico: restaurata la tela seicentesca raffigurante beato Pietro Gambacorta da Pisa

Misano Adriatico: restaurata la tela seicentesca raffigurante beato Pietro Gambacorta da Pisa

Dopo circa quattro secoli, torna a nuova vita la tela seicentesca raffigurante beato Pietro Gambacorta da Pisa. Il quadro conservato nella Chiesa del Convento di Misano Adriatico, eretta circa due secoli fa da padre Pietro Natili anch'egli monaco girolamino, raffigura il beato Gambacorta inginocchiato in stato di estasi ed un angioletto in primo piano che sostiene un libro con la scritta "in deus primis diligatur". Dopo due mesi di restauro torna alla luce.

 

Il restauro, finanziato dalla Banca Popolare Valconca, attenta al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio artistico locale, è stato curato da Rossana Allegri. La restauratrice dopo due mesi di lavoro ha recuperato i colori originali restituendo lucentezza all'aurea che avvolge il beato e l'angioletto, scoprendo persino la firma "Cortesius" e la data "1695". Durante i lavori di restauro del dipinto, inserito in una pregevole cornice dorata, intagliata e creata ad hoc, si è anche potuto accertare l'originalità del telaio che presenta uguale tipologia di lavorazione e pare esser stato ricavato dallo stesso tronco.

 

Pietro da Pisa (Pisa, 1355 - Roma, 1435) discendente della nobile famiglia Gambacorta, poco più che ventenne lasciò patria e parenti per consacrarsi al Signore, stabilendosi sul monte Cesana presso Urbino, dove nel 1380, con tredici discepoli, edificò il primo "cenobio", fondando la Congregazione dei poveri eremiti di San Girolamo e Girolamini, poi soppressa nel 1933 mediante bolla papale emessa da Pio XI.

 

L'opera è stata ricollocata all'interno della chiesa del Convento domenica 31 gennaio. Alla

cerimonia di presentazione al pubblico, seguita da decine di visitatori e fedeli, hanno partecipato il sindaco di Misano Adriatico, Stefano Giannini, il presidente della Banca Popolare Valconca Avv. Massimo Lazzaini, il direttore generale dell'istituto di credito, Luigi Sartoni, don Marzio Carlini parroco di Misano Mare ed il gestore della chiesa del Convento, Mario Busi.

 

"Sono grato alla Banca Popolare Valconca ed al suo presidente, Avv. Massimo Lazzaini che da

tempo sostiene fattivamente il recupero del patrimonio artistico e culturale della nostra città -

ha dichiarato il sindaco Stefano Giannini -. Con l'aiuto dell'istituto di credito morcianese

Misano ha riscoperto e restaurato i suoi tesori artistici come il Crocifisso dell'Agina, una

preziosa croce dipinta del XIV secolo realizzata dalla celebre "scuola riminese del Trecento"

collocata nella chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione ed ancora il dipinto seicentesco

'La visione di San Girolamo' attribuito al Guercino o alla sua scuola, anch'esso conservato

all'interno della chiesa del Convento".

 

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