Misano mette al bando l'alcol ai sedicenni, Rimini tentenna: è polemica

Misano mette al bando l'alcol ai sedicenni, Rimini tentenna: è polemica

Misano mette al bando l'alcol ai sedicenni, Rimini tentenna: è polemica

MISANO - Il Comune di Misano Adriatico (Rimini) ha emesso una ordinanza che vieta la vendita per asporto, somministrazione, detenzione e consumo di bevande alcooliche ai minori dei 16 anni in tutti gli esercizi commerciali del territorio. Attraverso l'ordinanza, votata all'unanimita' in Consiglio comunale da tutte le forze politiche, "si intende tutelare l'incolumita' dei minori e la sicurezza locale".

 

Specificatamente, prosegue la nota del Comune, "l'ordinanza prevede il divieto di vendita per asporto, cessione a qualsiasi titolo o somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ai minori di sedici anni. E' inoltre vietato il consumo e la detenzione a qualsiasi titolo, di bevande alcoliche da parte di ragazzi cha abbino meno di 16 anni in luoghi pubblici o all'aperto. E' esteso a chiunque il divieto di acquistare, somministrare o consegnare per conto e nei confronti dei minori di sedici anni bevande alcoliche di qualsiasi gradazione".

 

I titolari e gestori di tutti gli esercizi pubblici di somministrazione, dovranno esporre "ben visibili" i divieti all'esterno degli esercizi commerciali. Le sanzioni decise dal Comune di Misano vanno dai 166,66 euro "qualora siano vendute bevande alcoliche o qualora non vengano esposti i divieti

previsti negli esercizi pubblici", sino ai 120,00 euro "a coloro che consumino o detengano bevande alcoliche senza aver compiuto 16 anni e nei confronti di chi acquista bevande alcoliche per conto di adolescenti".

 

Il provvedimento fa scattare la polemica a Rimini , dove si rinvia la stretta sul consumo di bevande alcoliche alla fine della stagione estiva. Nel capoluogo, invece, il progetto "Notti sicure", promosso

dalla federazione Fipe-Confcommercio per un giro di vite contro tutte le attivita' commerciali che non siano pubblici esercizi in senso stretto, e' stato rinviato a settembre.

 

Di fronte alle sollecitazioni della categoria (tra le altre il divieto di consumare alcolici in tutti gli spazi pubblici, lo stop dalle 22 alle bevande alcoliche in bottiglia, lo stop ai distributori automatici) il vicesindaco Antonio Gamberini, ieri, ha chiesto tempo. Chi parla di un'amministrazione che in citta' "tentenna" e' il Pdl. Eraldo Giudici, consigliere comunale dei Popolari Liberali, dice che "il Comune di Rimini 'nicchia' nell'assumere provvedimenti per contenere il consumo di alcol specie da parte di minori dei 16 anni".

 

Secondo Giudici "questa ritrosia" si e' resa "evidente" di recente in Consiglio "quando il sindaco

Alberto Ravaioli ha passato la mano all'assessore Paola Taddei, si chiama 'scaricabarile', nell'ingrato compito di rispondermi circa l'opportunita' di adottare anche a Rimini, ordinanze analoghe a quelle di Milano, di Ravenna, di Riccione, di Misano". Il Popolare Liberale ringrazia Fipe-Confcommercio "per il grande senso di responsabilita'" e pizzica Gamberini: "Tentenna anche lui, prendendo tempo per pensarci su". (Dire)

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