MODENA - Gazebo di bar e ristoranti, se ne discute in Consiglio

MODENA - Gazebo di bar e ristoranti, se ne discute in Consiglio

MODENA - "Le strutture esterne di bar, locali e ristoranti che occupano il suolo pubblico devono sottostare alle norme del Codice della strada, alle norme igienico sanitarie, al piano regolatore e agli altri criteri stabiliti dalla Giunta con la Delibera 225 del 2004. I permessi sono annuali o stagionali, concessi tra il primo aprile e il 31 ottobre, e l'autorizzazione comporta il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico in proporzione allo spazio occupato e alla durata".


Così l'assessore alle Politiche economiche Stefano Prampolini ha risposto in Consiglio comunale all'interrogazione del consigliere Udc Sergio Celloni su "plateatici, occupazioni di suolo pubblico, gazebo".


Il consigliere Celloni ha presentato la propria istanza ricordando che "oggi, sempre più spesso, è necessario creare punti di aggregazione per incentivare le attività, le vie, le piazze e i quartieri. Queste realtà si trovano sovente a scontrarsi con l'Amministrazione pubblica, per gli eventuali permessi e i relativi costi e periodi di esercizio. Smontare e rimontare eventuali gazebo e altre attrezzature comporta un costo fisso elevato, che si aggiunge all'ulteriore costo dell'occupazione del suolo pubblico. Pertanto", ha concluso Celloni, "vorrei sapere perché non vengono prolungati i periodi concessi, perché le strutture non sono uniformate, perché non si procede per renderle il più possibile utilizzabili anche nel periodo invernale. Inoltre vorrei conoscere il metodo di valutazione delle commissioni che attribuiscono i permessi, per accertare che sia fondato su motivazioni oggettive e non su distinzioni o favoritismi".


L'assessore ha anche spiegato che: "le strutture devono essere leggere, rimovibili in qualsiasi momento e di scarso impatto visivo, per non ricadere nell'abuso edilizio e nell'ampliamento di superficie del locale. Perciò non sono quasi mai adatte a essere utilizzate nella stagione invernale e soprattutto non devono essere utilizzate come deposito di sedie, tavoli e arredi vari accatastati. Le richieste di occupazione di suolo pubblico vengono accompagnate da un disegno quotato e da fotografie. Ad esaminarle è una commissione tecnica composta da tecnici dei settori Trasformazione urbana e Qualità edilizia, del servizio Traffico e mobilità, del Centro storico e dalla Polizia Municipale e presieduta dal dirigente responsabile del Servizio attività economiche e commercio. In caso di diniego i pareri sono motivati. La presenza di competenze diverse nella Commissione serve a garantire che le valutazioni tengano conto del maggior numero di aspetti possibili, nell'ottica di favorire l'espansione delle attività economiche e la fruibilità da parte dei cittadini".


Nel dibattito sull'interrogazione, trasformata in interpellanza, il consigliere Udeur Antonio Maienza ha affermato: "credo che l'istanza abbia colto nel segno perché sulle concessioni non c'è molta chiarezza e diversi esercenti si sono lamentati. A volte le strutture sono utilizzate, altre volte sono solo degli sprechi di spazio, ci sono padiglioni annuali mai smontati, nascono gelosie e il meccanismo andrebbe chiarito meglio, anche in collaborazione con le associazioni di categoria".


Sergio Celloni ha replicato affermando di non essere soddisfatto della risposta: "per fare crescere la città è inutile continuare in questa ostinatezza: bisogna dare alle attività la possibilità di lavorare meglio. Vi esorto a essere meno burocratici e ad agevolare di più queste realtà. Create delle strutture più adeguate e fate in modo che il centro sia frequentato, io sono dalla parte di un'Amministrazione che vuole fare crescere il centro".


L'assessore Prampolini ha concluso ribadendo che "ci sono due tipi di concessioni, stagionale e annuale. In questi anni abbiamo dato concessioni annuali che per tre mesi sono servite per accatastare sedie, tavoli e altro e questo lo vogliamo evitare. Con il nuovo regolamento cercheremo di spiegare che le strutture dovranno essere leggere. Speriamo che si possano evitare gli abusi".

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