Modena, Guerra (Verdi): "Imminente un impianto di produzione di conglomerato bituminoso"

Modena, Guerra (Verdi): "Imminente un impianto di produzione di conglomerato bituminoso"

MODENA - Nel Comune di Savignano sul Panaro la Provincia di Modena avrebbe autorizzato alle emissioni un impianto di produzione di conglomerato bituminoso con una capacità produttiva di 2400 quintali/ora e la sua entrata in funzione sarebbe imminente.

 

Lo segnala in un'interrogazione, Daniela Guerra (verdi), precisando che l'impianto è situato a poche decine di metri di distanza dalla frazione di Magazzino e a poche centinaia di metri da zone residenziali e produttive del Comune di Bazzano, in provincia di Bologna, e che a causa delle sue lavorazioni sono prevedibili in zona emissioni di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), idrogeno solforato e soda caustica, sostanze tossiche e irritanti.


Tale tipo di impianto, fa inoltre presente la consigliera, rientrerebbe fra i nuovi insediamenti industriali a rischio individuati nella direttiva CE/82/501 e compresi nell'Allegato al D.P.R. 175 del 1988 quali "impianti per la distillazione e raffinazione del petrolio, ovvero altre successive trasformazioni del petrolio e dei prodotti petroliferi". L'impianto, aggiunge poi Guerra, sorge a 15 metri di profondità dal piano campagna di una ex cava di ghiaia nel polo estrattivo 11 di Bazzano, in una zona classificata di ricarica B dal PTCP della provincia di Modena, nella quale lo stesso PTCP vieta la localizzazione di nuovi insediamenti industriali a rischio secondo la direttiva Ce e il D.P.R. 175/1988.


L'esponente dei verdi, pertanto, vuole sapere dalla Giunta se ritenga la trasformazione di una ex area di cava in una zona di insediamento industriale di tale natura coerente con le norme vigenti e con le indicazioni riportate dal volume "Il recupero e la riqualificazione ambientale delle cave in Emilia-Romagna" edito nel 2003 dalla Regione stessa. La consigliera domanda inoltre quali sostanze saranno stoccate nell'ex area di cava per il funzionamento dell'impianto in questione e se esse rientrino negli allegati al D.P.R. 175. Infine, Guerra chiede se sia stato redatto un piano di protezione civile esterno al sito industriale relativo ai rischi di incidente rilevante e se siano state attuate le azioni di informazione della popolazione previste dalla normativa vigente.

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