MODENA - Il 'Rischio rifiuti' in Consiglio comunale

MODENA - Il 'Rischio rifiuti' in Consiglio comunale

MODENA - "Per i prossimi due o tre anni, Modena non dovrebbe correre il rischio di un'emergenza rifiuti, grazie a una politica oculata di programmazione del ciclo della gestione dei rifiuti concertata a livello provinciale". Così l'assessore Orlando ha risposto in Consiglio comunale ad Achille Caropreso, indipendente, che aveva osservato: "nel pieno della crisi rifiuti che ha colpito, e sta colpendo, la Regione Campania, il Sole 24 Ore dello scorso 21 gennaio, in un articolo su ‘Inceneritori e discariche a rischio saturazione' sosteneva che ‘la crisi rifiuti non riguarda solo la Campania' e proseguiva avvertendo che ‘l'emergenza prossima ventura sui rifiuti sembra più remota per Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, ma solamente in apparenza'. Città come Roma, Firenze. Genova,Torino e Milano dovranno, secondo il quotidiano, attrezzarsi per raggiungere almeno il 50% di raccolta differenziata per decongestionare le discariche ormai in via di saturazione. Per questo", ha chiesto Caropreso, "vorrei sapere se tali problemi, entro due o tre anni, potranno interessare anche il territorio modenese, e a quale percentuale potrà arrivare, secondo le previsioni, la raccolta differenziata nel lasso di tempo segnalato".


L'assessore ha precisato che "l'emergenza non ci riguarderà se, e sottolineo ‘se', tutto quanto è stato programmato non subisce battute d'arresto o rinvii: aumento della quota di raccolta differenziata, potenziamento dell'impiantistica con superamento dello smaltimento in discarica e interventi decisi anche sulla quota di produzione di rifiuti. Modena, in base ai dati forniti dal Gestore, produce circa 110.000 tonnellate annue di rifiuti urbani prodotti dalle famiglie o assimilabili. A questi vanno aggiunti i rifiuti scartati dalle aziende, denominati speciali, che possono essere raccolti anche da altre ditte private e smaltiti anche in altri territori. Il territorio comunale dispone di due impianti per lo smaltimento: l'inceneritore di via Cavazza, con potenzialità attuale di circa 120.000 tonnellate all'anno, e la discarica di via Caruso che sarà prossimamente dimessa. I due impianti vengono utilizzati in primo luogo per i rifiuti del Comune di Modena. Il potenziamento dell'inceneritore con l'attivazione di nuova linea di trattamento", ha spiegato Orlando, "una volta a regime, nel 2009, raddoppierà i quantitativi trattabili portandoli complessivamente a 240.000 tonnellate annue. La capacità sarà tale da assorbire il quantitativo totale di rifiuti da smaltire, con un margine adeguato anche per gli anni successivi, se ipotizziamo per il futuro incrementi della produzione dell'ordine del 2 o 3 %, analoghi a quelli attuali. Tutto questo va completato e deve intrecciarsi con il potenziamento della raccolta differenziata che, per rispondere al suo secondo quesito, è strettamente legato, alle politiche che abbiamo messo in atto in questi ultimi anni. Dal 2005, il Comune ha avviato una riorganizzazione del sistema di gestione di rifiuti con l'obiettivo di passare da un modello incentrato sullo smaltimento a uno fondato sulla raccolta differenziata. L'obiettivo è il raggiungimento del 55% di raccolta differenziata su base provinciale.


Negli anni precedenti avevamo un trend di crescita di anno in anno di circa 1 o 2 punti rispetto al periodo precedente, nel 2006 abbiamo avuto un incremento di più di 2 punti percentuali, per poi passare ad un 36,04% nel 2007, secondo i dati non ancora ufficiali: in due anni si è pertanto avuto un balzo di quasi 6 punti percentuali. Le continue e intense campagne informative, le tante iniziative mirate, e la riorganizzazione del servizio di raccolta già attuata nel centro storico e nella circoscrizione 2, stanno cominciando a dare, evidentemente, i primi frutti. La strada è ancora lunga, ma possiamo probabilmente dire di avere imboccato quella giusta: portare in tempi ragionevolmente brevi ad alti livelli la raccolta differenziata, a fronte di costi contenuti. Nel corso del 2008 partirà la riorganizzazione del servizio di raccolta nella circoscrizione 3. Ipotizzando di mantenere una tendenza dell'incremento uguale a quella del 2007, si può stimare, di raggiungere un valore prossimo al 50% da qui a tre anni. Questo valore, se rapportato a quello delle altre città simili a Modena, sarebbe sicuramente apprezzabile, tenuto conto che oggettivamente continuerà a migliorare anche negli anni successivi, e soprattutto tenuto conto che sarà raggiunto senza significativi aumenti di costo".


Nel dibattito, Dante Mazzi è intervenuto sottolineando: "quello del collega Caropreso è un quesito legittimo, sentite anche le dichiarazioni dell'assessore provinciale Caldana. L'assessore Caldana avrebbe detto che se non abbiamo l'autorizzazione in tempi brevi rischiamo di diventare come Napoli, Sono dichiarazioni allarmistiche, quasi terroristiche. Non è così che si governa lo smaltimento dei rifiuti. Bisognava pensarci prima, allorché è stata fatta una programmazione provinciale, approvata nel marzo 2004, che prevedeva di raggiungere in un anno il 55% di raccolta differenziata. Questa programmazione è fallita. Ne serve un'altra più oculata. Credo si debbano imitare i casi di maggior successo. Ma fintanto che i comuni non perseguono l'obiettivo fissato non si potrà raggiungerlo. I cittadini devono essere incentivati".
Baldo Flori di Modena a colori ha detto: "non so se le osservazioni che stiamo facendo rispondono all'interrogazione di Caropreso. Ho apprezzato la risposta molto prudente dell'assessore all'Ambiente, su questa vicenda tuttora aperta, anche a causa di qualche autorevole presa di posizione del suo collega della Provincia. Attualmente non esiste un'emergenza, ha detto l'assessore, e vorrei anche vedere: abbiamo ancora preso le 2000 tonnellate di Napoli e credo che questa preoccupazione sia assolutamente infondata. Mi hanno invece preoccupato le dichiarazioni oltranziste dell'assessore all'Ambiente della Provincia di Modena, mi spiace che non sia presente nella sua figura del consigliere. Mi spiace che questo allarme minaccioso sia stato collegato alla vicenda giudiziaria del ricorso sull'inceneritore. Sono state osservazioni fuori riga, sproporzionate, irresponsabili. L'assessore Orlando, nell'ultimo dibattito, ha ricordato che la vittoria in sede di Tar del comitato sarebbe dovuta solo a ragioni formali. Queste osservazioni fanno invece temere conseguenze diverse".


Sergio Rusticali dello Sdi ha affermato: "la discussione si è spostata su un argomento diverso da quello posto dal consigliere Caropreso. L'assessore Orlando ha fatto bene a tenere un atteggiamento equilibrato senza entrare nella polemica. Al termine del dibattito sulle interrogazioni parleremo ancora di ambiente con la delibera sulla tariffa rifiuti. A volte però ci sono degli interventi estremamente strumentali da parte di qualcuno".


Caropreso ha replicato dicendosi soddisfatto del "realismo" dell'assessore: "ha tralasciato di entrare in polemiche successive alla data dell'interrogazione e ha precisato che nei prossimi anni, stando così le cose e portando a compimento i percorsi avviati, il pericolo di essere come Napoli non riguarda la nostra città e, aggiungo, nemmeno della nostra provincia. La mia interrogazione non voleva entrare nel campo raddoppio sì, raddoppio no. La differenziata spero possa arrivare presto al 55%, attualmente non mi risulta che comuni grandi o medio grandi abbiano raggiunto risultati estremamente lusinghieri. I record li fanno i piccoli comuni, anche qualche città della nostra provincia".


Orlando ha sottolineato: "è stato un dibattito importante. Credo che il lavoro fatto finora ci consenta di guardare con serenità al futuro. Questo è un tema delicatissimo, come Amministrazione comunale abbiamo ritenuto opportuno, dal punto di vista politico, il modo in cui la Provincia ha agito di fronte ai ricorsi sull'inceneritore. Ognuno hai suoi toni, da parte nostra non c'è alcun allarmismo, ma nemmeno alcuna sottovalutazione del problema. Quanto alla raccolta differenziata, da un punto di vista nazionale siamo in una posizione accettabile, anche se sicuramente migliorabile, nella graduatoria nazionale".


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