Modena: Liceo Sigonio, il cantiere aprirà entro la fine dell'anno

Modena: Liceo Sigonio, il cantiere aprirà entro la fine dell'anno

MODENA - All'angolo tra via Monte Cuccoli e via Padre Candido, nell'ex zona addestrativa estiva dell'Accademia Militare, sorgerà la sede del nuovo liceo Carlo Sigonio. Sull'area sarà costruito un edificio scolastico di 12957 metri quadrati su più livelli. Il liceo sarà composto da 40 aule normali, da 60 metri quadrati ciascuna,4 aulette per il lavoro di gruppo, 4 aule per disabili, 6 laboratori tecnici, 5 volumi perpendicolari al corridoio, sede degli spazi ad uso prettamente didattico (aule, laboratori...), 2 zone a carattere più pubblico ubicate sui lati contrapposti del lotto con accessi indipendenti da via padre Candido e da via Dogali.


Il costo dell'opera è previsto in 12 milioni di euro. Il manufatto verrà realizzato in due stralci. Il lavori per il primo stralcio partiranno a fine 2009. Il cantiere rimarrà aperto 18 mesi.


Il progetto


Il nuovo complesso scolastico è concepito e si sviluppa in modo da diventare una scuola nel parco: differenze di quota, diversi temi naturalistici, corti interne e serre consentono al verde di diventare parte integrante del progetto.


I progettisti hanno individuato un asse primario con orientamento est-ovest caratterizzato da un doppio corridoio che raccorda i percorsi funzionali e agisce da elemento cardine del sistema distributivo, collegando i vari laboratori e il sistema dell' aula magna - biblioteca. Il corridoio è visto come un'area di collegamento ma anche come catalizzatore della vita scolastica extra-lezione che diventa una via con diversi scorci visivi, doppi volumi, finestre di ampia metratura sul parco circostante e affacci interni su aree verdi.


Al piano terra e al primo piano saranno sistemati i blocchi dei servizi di prima accoglienza (portineria-uffici segreteria) e del direttivo - amministrativo.

 


Elementi del progetto


Ad ogni elemento volumetrico è associata una diversa tipologia didattica, adattabile ai differenti percorsi di studio o di anno di frequenza. Con la finalità di distinguere per ogni anno una funzione sempre più flessibile ed in linea con la crescita intellettuale e formativa dell'alunno,


Così il primo elemento accoglie aule di studio a gradoni, adatte ad un pubblico maturo, identificabile con l'ultimo anno di corso. Il secondo elemento, corrispondente al primo anno scolastico, presenta un impianto distributivo lineare classico con aule in sequenza. Il terzo elemento mantiene l'allineamento classico ma con doppio corridoio, nel quarto elemento- sistema da isole- sono sistemate le aule del terzo anno e sono aule isolate da spazi liberi, utilizzabili per lo studio individuale e di gruppo. Infine il quinto elemento corrispondente al quarto anno è caratterizzato da un sistema a setti mobili, capaci di modificare gli spazi e le dimensioni dei locali in funzione delle attività didattiche che si devono svolgere.


Il primo blocco ospiterà attività a carattere collettivo: l'aula magna del piano terra con una capienza di 200 persone e la biblioteca al primo piano hanno una superficie di 642 metri quadrati, oltre alle aule a gradoni del secondo piano. Ciascuno di questi ambienti, è volutamente distaccato dal resto del complesso, per poter essere utilizzato anche dalla collettività per conferenze, mostre, riunioni.


Concepito con la stessa logica di blocco autonomo con accesso indipendente da via Dogali, l'ultimo elemento che ospita il sistema palestra per una superficie di 2761 metri quadrati. Sarà utilizzabile in orari extra scolastici anche per manifestazioni sportive e rappresentazioni pubbliche, può essere raggiunto anche dalla confinante scuola elementare con un corridoio di collegamento interrato. Capace di ospitare 270 persone, può essere trasformato anche in auditorium con la zona palestra che si trasforma in platea per 500 persone.


Il sistema energetico


L'edificio è stato concepito come struttura a basso consumo energetico - classe energetica B- e le strutture esterne presentano un elevato grado di coibentazione.


Il consumo di energia limitato permetterà lo sfruttamento dell'energia accumulata nel terreno mediante l'impiego di sonde geotermiche verticali accoppiate e da una pompa di calore.
L'impianto geotermico verrà impiegato anche nel periodo estivo per garantire il raffrescamento.
La regolamentazione della temperatura è autonoma per ogni singola aula o laboratorio mediante sonde posizionate nel pavimento.


Materiali e tecniche costruttive


La struttura portante è in cemento armato, con fondazioni, pilastri e travi gettati in opera e solai prefabbricati.


Obiettivi di qualità, di estetica, di facilità di posa, di durata nel tempo ed economicità.
Tamponature esterne realizzate con murature in calcestruzzo e finitura in lamiera di rame o corten caratterizzata da un'intensa colorazione calda- rosso argilla- che riprende il colore del mattone facciavista dei palazzi del centro di Modena.


Per i due volumi a carattere pubblico il rivestimento è pensato in lamiera nera, identificando i blocchi nello spazio e caratterizzandoli come punti di riferimento.


Le zone vetrate saranno dotate di frangisole orientabili a lamelle di alluminio.


"Così come la nuova scuola media Marconi è stato l'investimento di edilizia scolastica più rilevante di questi ultimi anni, sottolinea Roberto Guarzoni assessore ai Lavori pubblici, la costruzione della nuova sede del liceo Carlo Sigonio rappresenta la scelta più impegnativa del piano di edilizia scolastica per i prossimi cinque anni. Si tratta di un progetto di grande valore perché fornisce un'immobile moderno e adeguato alle esigenze di studio e formazione di questo importante istituto. Spendere risorse per la scuola e per i giovani, conclude Guerzoni, è la migliore risposta che la nostra città può dare per contrastare la crisi e investire sul futuro e ciò avviene anche con modalità costruttive di grande pregio architettonico e di sostenibilità ambientale ed energetica."


"La realizzazione della nuova sede del Liceo Carlo Siconio, sottolinea Adriana Querzé assessore all'Istruzione, si inserisce nel piano di edilizia scolastica del Comune di Modena che negli ultimi quattro anni ha dotato la città di nuovi nidi, scuole dell'infanzia, scuole elementari e medie.

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L'edificazione del Liceo Sigonio consentirà inoltre di mettere mano alla ristrutturazione di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado collocate nel centro storico riqualificando edifici e adeguando le strutture educative cittadine alle esigenze didattiche e formative".

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