MODENA - Rifiuti in Campania, dibattito in Consiglio comunale

MODENA - Rifiuti in Campania, dibattito in Consiglio comunale

MODENA - Il Consiglio comunale ha discusso due ordini del giorno sul tema dell'emergenza rifiuti in Campania. È stata approvata, con il voto a favore dei gruppi di maggioranza e del gruppo indipendente, una mozione che impegna l'Amministrazione "a operare in via prioritaria affinché negli impianti del territorio comunale non siano avviati a smaltimento rifiuti urbani provenienti dalle aree in stato di emergenza". I gruppi di opposizione hanno votato invece un'altra mozione, risultata però respinta dal Consiglio, nella quale, con il titolo "allarme rosso rifiuti non si trasformi in soccorso rosso", si chiedeva di "dichiarare l'indisponibilità a ricevere i rifiuti della Campania per smaltirli negli impianti del territorio comunale". Relatori delle mozioni sono stati i consiglieri Dante Mazzi di Forza Italia e Michele Andreana dei Ds.


Nel dibattito, Adolfo Morandi di Forza Italia ha esordito chiedendo "dove sono i Verdi e Rifondazione? Sta per essere ultimato un raddoppio dell'inceneritore che si sarebbe potuto evitare puntando di più sulla raccolta differenziata, e servirà solo ad aumentare i ricavi di Hera". Achille Caropreso del gruppo indipendente ha ricordato che "bisogna anche chiedersi se sia moralmente giusto disfarci dei nostri rifiuti inviandoli in regioni più povere: ad esempio la stampa ha ipotizzato per i rifiuti campani l'invio a discariche in Romania". "Naturalmente non siamo contrari ad aiutare altre regioni d'Italia, ma ci sono casi in cui chi commette errori poi non fa nulla per risolverli", ha detto Andrea Galli di An: "inoltre non dimentichiamo i rifiuti della Karin B che sono stati stoccati a Modena anni fa".


"Dall'audizione con gli esperti non è risultato che l'inceneritore produca danni alla popolazione", ha affermato Sergio Rusticali dello Sdi, "e sarei curioso di vedere cosa farebbe Galli davanti a un'ordinanza governativa che ci chiedesse di contribuire allo smaltimento dei rifiuti campani". "L'ordine dei medici ha invece espresso un parere negativo", ha smentito Olga Vecchi di Forza Italia: "e inoltre quando Caropreso dice che la Romania non deve essere la pattumiera d'Europa, mi chiedo perché dovremmo esserlo noi". "I rifiuti devono essere smaltiti in prossimità del luogo in cui vengono prodotti", ha ricordato Ubaldo Fraulini dei Ds: "e comunque questo Consiglio ha già votato un ordine del giorno per regolamentare il funzionamento dell'inceneritore, facendo sì che le nuove linee sostituiscano le vecchie e dunque non ci sia un vero e proprio raddoppio".


"Sono sconcertato", ha detto Alberto Caldana della Margherita: "per un dibattito che si svolge senza che nessuna richiesta ci sia arrivata dalla Campania o dallo Stato. A Modena si è puntato sulla qualità evitando nuove discariche e individuando le migliori tecnologie per il termovalorizzatore. I problemi della Campania nascono anche dalla mancata realizzazione dell'inceneritore di Acerra, e dalla presenza della camorra che ostacola la realizzazione delle strutture necessarie". "I problemi di ecomafie e gestione dei rifiuti in Campania sono noti da anni, è dal 1994 che si cerca di intervenire. Sono gli amministratori locali di quelle zone che devono rendersi parti attive, per accettare di smaltire i rifiuti sui siti già individuati in accordo anche con le associazioni ambientaliste", ha ricordato Ivo Esposito di Forza Italia, mentre Antonio Maienza dell'Udeur ha ribadito che "dopo le proteste a livello locale in tutti i siti individuati per lo smaltimento dei rifiuti campani, i problemi sono nati anche dalle infiltrazioni criminali".


"Sono sconcertato dallo sconcerto di Caldana, proprio lui che è assessore all'Ambiente in Provincia", ha detto Dante Mazzi di Forza Italia: "la mozione della sua maggioranza ricorda le criticità della qualità dell'aria nel territorio comunale, mentre qualcuno ha appena detto che non ci sono problemi. È la dimostrazione che i documenti della maggioranza sono semplici foglie di fico per mascherare il connubio imprenditoriale tra il Comune ed Hera". "Non voglio assolvere gli attuali governi locali, ma i problemi della Campania vengono da lontano", ha affermato Mauro Tesauro dei Verdi: "una situazione nella quale le ecomafie continuano a pascersi, e dove alcune inveterate abitudini dei cittadini certo non aiutano. Vorrei inoltre esprimere solidarietà al Comune di Serre, in provincia di Salerno, dove è stata ipotizzata la creazione di una nuova discarica, proprio a due passi dall'oasi faunistica di Persano".

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"È chiaro che in caso di richieste da autorità superiori l'autonomia dell'ente locale può essere messa da parte, ma il nostro sistema è comunque saturo e la nostra idea è smaltire solamente i rifiuti locali", ha spiegato l'assessore all'Ambiente Giovanni Franco Orlando: "questo non vuol dire chiudere gli occhi sulle emergenze. L'incenerimento controllato e con le migliori tecnologie è la soluzione che abbiamo scelto per il nostro territorio". "Pochi mesi fa questo Consiglio ha votato un ordine del giorno che prevedeva lo smaltimento sul territorio solo dei rifiuti prodotti a livello locale", ha ricordato Isabella Massamba dei Ds: "se si Hera ignorasse una decisione già presa in questa sede, il problema non sarebbe solo lo smaltimento dei rifiuti, ma la democrazia, perché si privilegerebbe il profitto di un'azienda rispetto alle esigenze dei cittadini. A mio parere non serve una nuova mozione, ma solo la garanzia del Sindaco a rispettare le decisioni e gli impegni già presi". "Se si guarda una cartina dell'inquinamento in Europa, l'Emilia-Romagna è segnata come zona di allarme rosso. La risposta all'emergenza rifiuti campana deve essere che ognuno si tiene i propri rifiuti", ha affermato infine Mauro Manfredini della Lega Nord.

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