MODENA - Si apre il dibattito sul futuro delle piazze cittadine

MODENA - Si apre il dibattito sul futuro delle piazze cittadine

MODENA - "L'architetto Mario Botta sta lavorando ad un progetto che riguarda piazza Roma, piazza Mazzini e piazza Matteotti, facendo di piazza Roma un luogo di straordinario valore architettonico degno del Palazzo Ducale, in grado di interagire con la funzione che ospita, mentre su piazza Mazzini l'idea è di andare ad un luogo che interagisca con piazzetta delle Ova e con piazza Grande e che sia il punto di riferimento per i visitatori della città per i punti informativi. Piazza Matteotti, invece, sarà la piazza dei bambini e delle bambine, con arredi, infrastrutture e attrezzature per farne un luogo ideale, fantastico ed unico per le famiglie e i bambini. Botta ha già fatto due incontri e un sopralluogo con noi e si è preso l'impegno di farci avere una bozza con le sue idee. Se le sue proposte saranno ritenute condivisibili dal Consiglio comunale, allora accetterà l'incarico. In caso contrario non pretenderà nemmeno un euro per il suo impegno".


Lo ha ricordato nel corso del Consiglio comunale l'assessore all'Urbanistica Daniele Sitta, rispondendo ad un'interpellanza con cui Baldo Flori (Modena a Colori) chiedeva conto "del progetto sulle piazze della città di cui si parla, ma poi non si vede nulla di concreto". Flori ha lamentato una scarsità di informazioni sul progetto delle piazze, richiamando una "estrema confusione che regna in giunta" rispetto a piazza Matteotti, chiedendosi infine se il progetto complessivo non sia "semplicemente una bufala fatta venire avanti per coprire in realtà un disegno molto più modesto".


Sitta ha replicato sottolineando che "la confusione sembra essere più riferibile allo stato di chi interroga, più che al nostro", ricordando nel dettaglio lo stato di fatto per ogni singola piazza, a cominciare da piazza Grande che si conferma come luogo di ricettività e accoglienza, mentre per piazza Roma e piazza Sant'Agostino (oltre all'ipotesi di Botta) è prevista la pedonalizzazione nel momento in cui sarà costruito il parcheggio al parco Novi Sad: "Per piazza XX settembre - ha aggiunto - è tutto noto: si metterà a disposizione uno spazio straordinario limitrofo a piazza Grande da destinare ad attività culturali, aggregative e valorizzando anche le attività commerciali negli edifici che ne fanno da quinta, con attività mercatali temporanee non in sede fissa".
Nel merito di piazza Matteotti, Sitta ha ricordato il piano Krier, approvato, su cui però grava un contenzioso con la Soprintendenza: "Il piano si può dire archiviato, ma chiedo rispetto per l'architetto - ha spiegato l'assessore - Il vincolo di inedificabilità imposto da Garzillo è un sopruso, un atto di oscurantismo nei confronti del quale sarebbe opportuna una presa di posizione comune. Garzillo poteva bocciare il progetto, ma non impedire per l'eternità alla nostra collettività di ripensare quella piazza". Riguardo a piazza Mazzini, infine, Sitta ha ricordato la necessità dell'ex Diurno, da trasformare in punto informativo turistico.


Nel corso del dibattito Dante Mazzi (Forza Italia) ha ricordato di essere stato contrario all'attuale assetto di piazza XX settembre già dieci anni fa, lamentando "la mancanza di un progetto organico", mentre Sergio Celloni (Udc) ha dichiarato che "le piazze sono belle per la gente che le frequenta, ma oggi sono frequentate da gente non bella, anche i negozi non hanno più la bella gente di una volta. Non c‘è accoglienza in centro e qui ci si rimangiano le cose dette pochi anni fa".

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In fase di replica Flori ha ribadito le proprie perplessità sugli interventi previsti in ogni piazza: "In particolare mi sorprende il fatto che quando abbiamo discusso con le associazioni di categoria riguardo a piazza XX settembre, la giustificazione dolorosa di sfrattare si giustificava con un piano complessivo sulle piazze della città che - evidentemente - non c'è, visto che riguarda solo piazza Mazzini, Matteotti e Roma, ma non XX settembre. Il rischio - ha concluso - è di un'operazione che confina la piazza in termini indeterminati sul piano della destinazione".
Sitta ha di nuovo preso la parola per ricordare che "ci si accusa di non chiarezza progettuale. Se qualche mezza idea ogni tanto venisse dalla minoranza sarebbe bello, ma c'è il vuoto pneumatico". Rivolto a Celloni, infine, ha dichiarato che "l'idea di un centro storico morto, senza attività e con commercianti che muoiono di fame, corrisponde ad un'altra città".

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