MODENA - ''Caso Greco'', il Comune professa piena correttezza

MODENA - ''Caso Greco'', il Comune professa piena correttezza

MODENA - Sulla vicenda dell'ex Segretario Generale Teodosio Greco, l'Ufficio Legale del Comune di Modena ritiene doveroso precisare gli esatti termini della vertenza, così come risultano negli atti ufficiali.


Nel luglio del 1996, il Sindaco Giuliano Barbolini, dopo un preventivo ed infruttuoso tentativo di chiarimento formale sulle gravi dichiarazioni rilasciate alla stampa locale dal Dr. Greco a danno del Comune ed altre istituzioni (Questura e Procura), chiese al Ministero degli Interni di avviare un procedimento di sostituzione dello stesso Segretario Generale.
Il Ministero ritenne fondata la richiesta del Sindaco, ma invece di avviare un procedimento per "incompatibilità ambientale" (come previsto dalle norme) assegnò al dr. Greco la reggenza di un altro Ente locale, lontano da Modena.


Il provvedimento venne impugnato dal dott. Greco ed il Tar di Bologna gli diede ragione riconoscendo, con sentenza n. 236 del 2000, l'errore del Ministero (che in termini giuridici si dice "vizio di eccesso di potere"). La decisione del TAR è stata poi confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 5634 del 2005.
Questi i fatti. Non vi è stato poi alcun accertamento e quindi nessuna sentenza, su un eventuale diritto al risarcimento. L'intera vicenda, per altro, riguarda un breve periodo dell'incarico (dal 1996 al 1998) poiché il 30 ottobre 1998 il Sindaco Barbolini nominò un altro segretario. Nomina che fu impugnata dal dr. Greco, ma il TAR, con la stessa sentenza n. 236/2000, rigettò il ricorso, confermando la legittimità del comportamento seguito dall'Amministrazione Comunale.


Anche senza accertamento, è pur sempre facoltà discrezionale del Dr. Greco chiedere il risarcimento dei danni. Lo ha già fatto, iniziando una causa innanzi al Tribunale del lavoro di Modena contro il Comune ed il Ministero (non invece contro l'ex Sindaco Giuliano Barbolini). La richiesta dei danni e la relativa quantificazione, nel nostro ordinamento, è a discrezione di chi promuove un giudizio, ma ovviamente è cosa ben diversa dall'effettivo riconoscimento di tale diritto.


La causa è appena iniziata ed è in dubbio la sessa prosecuzione innanzi al Tribunale di Modena poiché il Giudice, come abbiamo fatto già notare, probabilmente non è competente a decidere.
Resta perciò assolutamente da verificare se effettivamente al dr. Greco spetti un risarcimento. In ogni caso, gli importi comunicati ai giornali sono del tutto arbitrari e, anche ammesso venga riconosciuto un diritto, non sarà né il Comune di Modena, né l'allora sindaco Barbolini a dovervi far fronte, bensì solo il Ministero che ebbe a commettere l'errore procedimentale.
Riteniamo necessaria questa precisazione per distinguere le illazioni dai fatti veri e concretamente accertati dalla magistratura.

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