Modigliana: gatti colpiti dall'influenza A, è il secondo caso in Europa

Modigliana: gatti colpiti dall'influenza A, è il secondo caso in Europa

Modigliana: gatti colpiti dall'influenza A, è il secondo caso in Europa

FORLI' - Nessuna paura per i gatti, il focolaio dell'influenza A riscontrato in una colonia felina di Modigliana si è già "spento". Lo dice chiaramente Usberti: "Nessuno pensi ad abbandonare i gatti, è una cosa completamente inutile che infliggerebbe solo sofferenza all'animale". Per altro, sono i randagi quelli esposti e non i gatti domestici, che hanno condizioni di salute generalmente molto migliori. Resta, invece, il dato scientifico: il passaggio dall'uomo al gatto.

 

Con una conferenza stampa arrivano i dettagli di quanto è accaduto a Modigliana. Due gatti sono rimasti uccisi dal virus AH1N1 all'inizio di dicembre in una colonia felina del comune di Modigliana. Si tratta del secondo caso in Europa in cui il virus ha fatto il salto di specie dall'uomo ai felini. Un altro episodio si era già verificato in Francia. In Italia, in particolare, è il secondo caso del ritrovamento del virus pandemico nel mondo animale, l'altro caso risale a circa quaranta giorni fa, relativo ad un suino della provincia di Milano.

 

A dare la conferma della presenza del virus nei due gatti è la sezione di Forlì dell'istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna. "E' un episodio di notevole valore scientifico- rileva Paola Massi, responsabile della sezione forlivese dell'istituto veterinario-. Mappiamo il virus negli animali per verificare che non muti con i passaggi di specie". Riprende Rodingo Usberti, responsabile del servizio veterinario dell'Ausl: "Questa è la prova che gli animali sono seguiti e che se muoiono vanno regolarmente all'autopsia, abbiamo ben presente cosa succede".

 

In caso di Modigliana, in particolare, si è verificato in una colonia felina "di circa 80 gatti, ubicata in un bosco, che già si trovava in una generale condizione critica di salute", spiega il veterinario che la segue, Andrea Malmerenda. Circa una trentina sono i gatti che sono morti negli ultimi tempi, tuttavia solo 6 o 7 possono essere ascritti al virus. Solo due, comunque, sono i casi accertati di decesso. Dopo quest'episodio l'Ausl ha effettuato un monitoraggio su 23 gatti della colonia, scoprendo che 13 di questi sono entrati in contatto con la malattia e hanno sviluppato gli anticorpi.

 

"Il virus ha avuto gioco facile a diffondersi in questo contesto", continua Malmerenda. A diffonderlo, precisa il veterinario, non è stata nessuna delle due volontarie che accudiscono gli animali della colonia, che non hanno preso l'influenza pandemica, "ma una gattina abbandonata con notevoli problemi di salute", sempre Malmerenda. In ogni caso, l'emergenza è già risolta: non ci sono altri casi di contagio e, dopo l'ondata di decessi, "i gatti ora stanno benone".

 

Ritorna sull'evento scientifico Massi: "E' un evento nuovo questo passaggio ai gatti, ma ce lo aspettavamo: l'influenza colpisce tanto l'uomo quanto gli animali". L'Ausl di Forlì nel mese di novembre e dicembre ha effettuato i controlli anti-influenzali sui 60 gatti sterilizzati nei laboratori pubblici e nessuno è risultato colpito dall'AH1N1, a riprova che il caso di Modigliana resta circoscritto.

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