Modigliana, quando il marketing diventa territoriale: ecco "Fiori d'Autore"

Modigliana, quando il marketing diventa territoriale: ecco "Fiori d'Autore"

Modigliana, quando il marketing diventa territoriale: ecco "Fiori d'Autore"

MODIGLIANA - È stato presentato oggi "Fiori d'Autore, percorsi nella Romagna Toscana", progetto di valorizzazione della Valle del Tramazzo. Si tratta di un caso esemplare di marketing territoriale, un progetto che parla di territorio e di filiera, oltre che di una forte concertazione fra le tre associazioni di categoria e tutti gli attori del territorio, pubblici e privati. Nel mirino l'offerta turistica, con due pacchetti 'ad hoc' dedicati ad arte, cultura ed enogastronomia.

 

Il progetto è stato promosso da CNA, Confooperative, CIA in collaborazione con i comuni di Modigliana e Tredozio, il Club di prodotto "Colori della Romagna Toscana", la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la Cooperativa Tre Civette, con il patrocinio della Provincia di Forlì-Cesena e del Parco Nazionale Foreste Casentinesi.

 

Tutte le imprese della Valle del Tramazzo sono state coinvolte nel progetto, aderendo con entusiasmo a questa nuova sfida: rendere la Valle del Tramazzo e la Romagna Toscana una nuova meta per il turismo culturale e sostenibile.

 

Nel concreto, il progetto si sta sviluppando nel 2010 attraverso l'ideazione di pacchetti turistici mirati da abbinare alla visita alla mostra del San Domenico, che spazia tra arte, cultura ed enogastronomia.

 

Sono due i pacchetti proposti:

1) "Alla scoperta della Romagna Toscana "- durata 1 giorno, che comprende:

visita alla Mostra c/o Musei San Domenico; visita guidata di Modigliana o di Tredozio; degustazione di piatti tipici; visita delle imprese artigiane, agricole e cooperative, che racconteranno il territorio attraverso la lavorazione dei prodotti tipici; pranzo in locale tipico.

2) "L'incanto della Romagna Toscana" - durata 2 giorni, che comprende:

visita alla Mostra c/o Musei San Domenico; visita guidata di Modigliana; visita guidata di Tredozio; degustazione di piatti tipici; visita delle imprese artigiana, agricola e cooperativa che racconteranno il territorio attraverso la lavorazione dei prodotti tipici; pranzo e cena in locale tipico; degustazione c/o cantina del Territorio.

 

Questa fase sperimentale è partita all'inizio di gennaio 2010 ed ha riscosso già un successo anche superiore alle aspettative: le prenotazioni sono molte, arrivando fino al termine della durata della mostra, e soprattutto i gruppi che hanno partecipato finora hanno manifestato grande soddisfazione e desiderio di ripetere l'esperienza.

 

Questi primi riscontri paiono confermare quanto emerso dai dati recentemente presentati dalla Camera di Commercio, che vedono il turismo come settore in controtendenza rispetto alla crisi che colpisce la nostra economia. Va sottolineato che tali valutazioni riguardano in particolar modo il turismo più innovativo, che riesce a trasformare la vacanza in un'esperienza, una continua scoperta dell'identità di un territorio, della gente che vi abita, degli usi e delle tradizioni. Il turista oggi vuole provare emozioni, sensazioni autentiche che non prova nella vita di tutti i giorni, assumendo sempre più la veste di vero e proprio viaggiatore. Quello che cerca è un "paesaggio invisibile" fatto di tradizioni locali, ospitalità familiare, cordialità, spontaneità ma anche dei marchi di qualità delle produzioni locali (olio, vino, salumi, artigianato artistico), il tutto condito da un alto livello qualitativo dei servizi offerti. In questa nuova sinergia tra valori materiali e immateriali, l'offerta turistica della Valle del Tramazzo punta, dunque, a vendere non solo un territorio, ma anche le tradizioni, lo stile di vita della popolazione locale, i piatti locali e l'artigianato.

 

La sfida che oggi ci si pone è quella di accompagnare questo nuovo turista/viaggiatore nel nostro territorio, affinché mantenga inalterato il gusto della scoperta, cercando di valorizzare quelle che sono le tradizioni e le tipicità. Con la consapevolezza che, acquistando o degustando un prodotto, si acquista un territorio intero. È così che il prodotto acquisisce un carattere di unicità, poiché diventa "prodotto/territorio".

 

Qui si gioca il ruolo fondamentale delle imprese della filiera, capaci di integrare agricoltura, artigianato e commercio, per contribuire a formare una forma nuova di turismo, legata all'ambiente, al paesaggio e alla salvaguardia delle tradizioni e della cultura.

 

Tutto ciò tenendo sempre presente che promuovere il turismo significa favorire lo sviluppo dell'intero territorio: questo da alcuni anni è il concetto che guida le scelte delle amministrazioni locali che sono consapevoli delle opportunità che si aprono per l'economia di un luogo, nel momento in cui se ne valorizzano gli elementi caratterizzanti. E la nostra è senza dubbio una terra particolarmente privilegiata, sia dal punto di vista della collocazione geografica al centro d'Italia e della struttura morfologica con coste, pianura e rilievi, sia in quanto è un luogo dove è possibile abbinare il divertimento alla cultura, l'enogastronomia di qualità allo sport, il benessere al relax.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Iglis Bellavista, Assessore al Turismo Provincia di Forlì; Claudio Samorì, Sindaco del Comune di Modigliana; Luigi Marchi, Sindaco del Comune di Tredozio; Franco Napolitano, Direttore provinciale CNA Forlì-Cesena; Pier Lorenzo Rossi, Direttore Confcooperative; Gabriele Locatelli, Vicepresidente Parco Nazionale Foreste Casentinesi.

 

 

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