Molestie sugli ospiti della comunità, rinvio a giudizio per Don Gelmini

Molestie sugli ospiti della comunità, rinvio a giudizio per Don Gelmini

TERNI - Rinvio a giudizio per Don Pierino Gelmini, accusato di aver molestato sessualmente dodici giovani quando era ospiti della Comunità Incontro di Amelia. E' quanto ha stabilito il giudice di Terni Pierluigi Panariello. Il processo comincerà il 29 marzo 2011. Don Gelmini, che si è sempre proclamato estraneo alle accuse, non ha assistito alla lettura del provvedimento. Durante l'udienza preliminare sono stati sentiti una decina degli accusatori di don Gelmini.

 

Le loro dichiarazioni, rilasciate in sede di incidente probatorio, avranno quindi valore di prova al processo. "Non ci sono elementi probatori sufficienti che giustifichino il rinvio a giudizio - ha dichiarato il legale di Don Gelmini, l'avvocato Lanfranco Frezza - anche perché si basa solo su dichiarazioni delle parti offese che poi si sono costituite parti civili con richiesta di risarcimento del danno". Don Gelmini, assente in aula, ha sempre rivendicato la correttezza del suo operato.

 

Nell'ambito dell'udienza preliminare, è stato invece assolto "per non avere commesso il fatto" Gianpaolo Nicolasi, uno dei collaboratori di don Gelmini che ha chiesto e ottenuto di essere processato con il rito abbreviato. Per un altro collaboratore del religioso, Pierluigi La Rocca, era stata già dichiarata l'estinzione del reato in seguito alla sua morte. Rinviata a giudizio anche Patrizia Guarino, madre di uno degli accusatori di don Gelmini.

 

Per l'accusa avrebbe favorito il sacerdote rivelandogli "l'esistenza di dichiarazioni accusatorie formulate dal proprio figlio" contro il fondatore della Comunità per tossicodipendenti. Anche per lei il processo comincerà il 29 marzo del 2011.

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