Mondaino, dal 19 agosto il Palio de lo Daino

Mondaino, dal 19 agosto il Palio de lo Daino

Mondaino, dal 19 agosto il Palio de lo Daino

Torna dal 19 al 22 agosto 2010 a Mondaino, sulle colline riminesi, il Palio de lo Daino. Un vero e proprio tuffo nel passato per ricostruire la vita, gli usi, i costumi e i festeggiamenti di un castello rinascimentale in epoca di pace. Proprio a Mondaino infatti nel 1459 si svolse un momento storico particolarmente significativo che sancì la pace tra le Signorie Malatesta e Montefeltro. Ed è per ricordare e ricostruire quel periodo di prosperità che ogni anno, dal 1988, si svolge il Palio de lo Daino.

 

Come si legge, infatti, nelle cronache riportate da Ser Guerriero da Gubbio, nel novembre del 1459 Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro si incontrarono in quel di Mondaino per sancire una tregua fra le due Signorie. Il periodo che viene ricreato nel castello romagnolo, riporta dunque indietro di cinque secoli, in un momento di gioia quale poteva essere il giorno della riconquista di una pace attesa e auspicata.

 

Il Palio de lo Daino rappresenta dunque questo momento di festa nel quale le contrade di Mondaino - Borgo, Castello, Contado e Montebello - si sfidano nel gioco del palio per aggiudicarsi l'ambito titolo. Il gioco, in programma nella giornata di domenica, è diviso in due parti. La prima è la "corsa delle oche" a cui segue il torneo vero e proprio: una sorta di "quattro cantoni" in cui ogni volta viene escluso un giocatore. La notevole accuratezza filologica e la cura di ogni particolare, hanno reso il Palio de lo Daino tra le più affermate manifestazioni a livello nazionale, riconosciuta dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche.

 

Gruppi di ricostruzione storica, antichi mestieri, artigiani, arti, botteghe, musici, cantori e giocolieri, spettacoli, oltre che le emozionanti sfide delle contrade, saranno dunque i protagonisti delle quattro notti mondainesi. Per le vie del paese si troveranno selezionati artigiani, che daranno dimostrazione della lavorazione dei metalli, dei tessuti, del vetro, della carta e delle pelli per riscoprire manualità ormai divenute rare: all'interno delle botteghe e lungo le vie del borgo si possono ammirare all'opera maiolicari, pittori, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori, mentre dolci melodie rinascimentali vengono riproposte per le strade e le piazze.

 

Nella piazza mondainese, anfiteatro per eccellenza, tornerà l'antica arte della falconeria con Gianluca Barone che da anni conquista il pubblico con la ipnotica bellezza dei rapaci addestrati per il volo in libertà. Tra le sue esibizioni e spiegazioni di un'arte andata perduta, anche la caccia con l'aiuto dei levrieri e nella via l'esposizione di molti esemplari. Seguiranno le dimostrazioni degli armati Città del Grifo di Arzignano e del Pugnale e la Spada di Rimini, e poi gli sbandieratori di San Michele Arcangelo, il giullar Cortese Gianluca Foresi, l'illusionista e giocoliere Mattia Favaro di Morciano di Romagna, le peripezie dei Giullari del Diavolo, i balli col fuoco di Fuochi e affini di Faenza e nel week end, il ritorno dei trampolieri della Compagnia dei Folli di Castel Trosino.

 

L'edizione 2010 vedrà una novità riguardante l'intrattenimento dei ragazzi. Oltre allo spettacolo dei burattini di Luca Ronga de La Bagattella di Ravenna, la Compagnia Teatrale Circateatro di Urbino, li coinvolgerà in giochi antichi e disfide, per farli sentire i protagonisti di nuove avventure Un altro gradito ritorno sarà il Mangiaspade Marco Cardona che ci sorprenderà con un nuovissimo spettacolo che coinvolge gli amati ed odiati serpenti.

 

Si immergerà in una teca trasparente con i suoi esemplari per coinvolgerli in azioni particolari e poi concluderà il suo show sul piazzale antistante per il classico spettacolo, ma unico in Europa, del mangiatore di spade.

Saranno ben quattro i gruppi di musici, provenienti da diverse parti d'Italia, che insieme ai predicatori e ai giocolieri, per le vie e le piazze del castello, rapiranno gli intervenuti riportandoli alla gaiezza dei dì di festa, mentre il lato più oscuro del Rinascimento verrà ricreato con il "Processo alle streghe". Dopo essere state inseguite e torturate, le malcapitate verranno sottoposte al tribunale dell'inquisizione.

 

Al verdetto seguirà la condanna a morte e la sepoltura ad opera della Confraternita della Buona Morte. Uno spezzato di vita rinascimentale che recupera delle componenti fondamentali dell'epoca. Le confraternite erano delle associazioni parareligiose finanziate da benestanti, che prestavano vari servizi alla popolazione in difficoltà. La Confraternita della Buona Morte garantiva alle persone meno abbienti di avere una degna sepoltura.

 

Anche nell'ospitale per la cura de li malati, oramai divenuto un classico della ricostruzione mondainese, si rappresenteranno i metodi di cura del basso medioevo. Veri e propri medici daranno informazioni ai presenti sui metodi dell'epoca, illustrando anche quelli contraccettivi, rimedi per lo più esoterici del tutto infondati e inutili, che spesso si rivelavano delle vere e proprie torture per le donne, ed altri di tipo meccanico più utili e sensati.  Non mancheranno punti ristoro, gestiti dalle quattro contrade, assolutamente a tema con cibo giusto et salutare de l'anima e de lo corpo.

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