Mondaino: domenica il concerto dei "Bachi da Pietra"

Mondaino: domenica il concerto dei "Bachi da Pietra"

MONDAINO - L'Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino ospita domenica 19 luglio 2009 alle ore 22 (serata esclusivamente ad invito) il concerto dei Bachi da Pietra, per la registrazione di un disco in vinile con attrezzature anni Cinquanta.

 

La serie di strumenti per la ripresa sonora assemblata da Francesco Donadello (batteria nei Giardini Di Mirò), ci riporta quasi ai primordi della storia dei sistemi di registrazione, agli albori della tecnologia anni Cinquanta, con tecniche e macchinari usati in quel periodo da major come Columbia e Capitol o da etichette indipendenti come Stax, Atlantic, Chess Records che potessero accedere ai mezzi più raffinati dell'epoca.

 

A differenza di ciò che talvolta accade in alcune produzioni odierne di sapore vintage, non ci saranno uno o più elementi d'annata in accoppiata ai normali strumenti contemporanei: tutta la catena di registrazione, dalla ripresa all'incisione, sarà arretrata di almeno mezzo secolo e farà quindi ovviamente a meno del digitale, se non addirittura del transistor, in ogni singolo passo. L'incisione su vinile al termine del processo avverrà tramite un passaggio analogico dal nastro della bobina alla punta del tornio. Tuttavia lo spirito che anima i Bachi Da Pietra nel sottoporsi ad un esperimento così stimolante, ideato e proposto da Francesco Donadello, è assai più connesso all'approccio fisico-primordiale che non al valore filologico, come forse potrà immaginare chi conosca le produzioni del duo Dorella-Succi, che sottoporrà all'occasione una serie di bachi mutanti: brani dei Bachi Da Pietra che nel corso di questi anni, esecuzione dopo esecuzione, hanno assunto forme diverse rispetto alle versioni precedentemente pubblicate. Pochi microfoni a valvole riprenderanno dal vivo l'esecuzione simultanea degli strumenti: due tamburi e un piatto, una chitarra o un basso, attraverso amplificatori valvolari o in acustico, e una voce; si parte dunque dai legni, dai metalli, dalle pelli e dalle corde, umane e no, come elementi sonori in uno spazio sonoro: il suggestivo teatro dimora dell'Arboreto di Mondaino, nell'entroterra riminese, che appare esso stesso come il dorso pietroso di un insetto enorme tra il folto del bosco.

 

Il flusso sonoro prodotto sarà governato spartanamente da quattro enormi manopole su due mixer in mono. L'uscita mono andrà ad un registratore valvolare a bobine. Eventuali tagli o montaggi di post-produzione verranno apportati fisicamente da Francesco Donadello sulla bobina, e qualsiasi copia-incolla prevederà necessariamente l'uso di forbici e nastro adesivo. L'ultimo passaggio scolpirà il sonoro in strisce concentriche sul nero vinilico di un disco, senza alcun filtro al processo di incisione.

 

Il disco diventa così idealmente una pietra nera graffiata, incisa, scavata nel modo più diretto e più fisico possibile al fine di un risultato sonoro.

 

Per informazioni ci si può rivolgere alla sede organizzativa di Rimini, in vicolo Gomma, 8 tel. e fax 0541/25777 - e-mail info@arboreto.org o visitare il sito www.arboreto.org

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