Mondiali 2010, disfatta italiana. Crudeli dà un 4 e mezzo complessivo

Mondiali 2010, disfatta italiana. Crudeli dà un 4 e mezzo complessivo

Tiziano Crudeli

Si salvano solo Quagliarella e Pirlo. "A tutti gli altri, giocatori e allenatore, in media, dò un 4,5". Questa la pagella dell'opinionista forlivese di 7Gold, Tiziano Crudeli, dopo la disfatta italiana a questi mondiali. E non ci va giù leggero: "Per l'ennesima volta abbiamo constatato la povertà tecnica del nostro calcio". Non sarebbero serviti a nulla i grandi esclusi Balotelli, Totti, Cassano e Borriello. "I problemi sono anche a centrocampo e in difesa. Non esiste un erede di Buffon".

 

Insomma un periodo davvero nero per tutto il calcio italiano, sui campi nazionali, negli scontri tra i club e sul terreno delle grandi competizioni con la maglia della nazionale. "Sono sempre di più gli stranieri nei nostri vivai e sempre meno gli italiani". Manca un ricambio generazionale che sia in grado di dare agli azzurri quelle qualità tecniche che sono mancate in due pareggi ed una sconfitta. "Non dimentichiamo che la Nuova Zelanda è 78esima nel ranking mondiale - ricorda - e non siamo riusciti a batterla, mentre la Slovacchia, dalla quale siamo stati sconfitti, è 34esima".

 

Alla vigilia dell'inizio di Sudafrica 2010, Crudeli dava per papabile vincitrice la formazione spagnola. Le furie rosse restano nel cuore del forlivese, "per la spettacolarità del gioco". Ma a giocarsi il titolo, in un pronostico fatto prima dell'avvio degli ottavi, ci sono ovviamente anche Argentina e Brasile, che, fuori da ogni dubbio, presentano individualità "eccellenti". La delusione è tanta. Almeno si sperava di non fare una figuraccia.

 

Chiara Fabbri

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -