Monta porte, falegnami e muratori. I lavori meno desiderati

Monta porte, falegnami e muratori. I lavori meno desiderati

Monta porte, falegnami e muratori. I lavori meno desiderati

Nell'Italia della disoccupazione giovanile ci sono aziende a corto di personale. Lo dice una ricerca della Confartigianato che ha stilato la classifica dei mestieri più "snobbati" e delle professioni per le quali c'è tanta domanda e poca offerta. A fotografare la situazione è un rapporto della Confartigianato, che ha elaborato i dati del Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere e del ministero del Lavoro. Oltre il 25% dei posti restano ‘vuoti' perché nessuno vuole o sa farli.

 

Su circa 1.500 nuovi installatori di infissi necessari alle aziende ne mancano all'appello oltre l'83% mentre per i panettieri artigianali è difficile coprire il 39,4% dei 1.040 nuovi posti. C'è carenza di gelatai e pasticceri (mancano il 29,1% dei 1.750 cercati dalle imprese) ma anche di sarti e tagliatori artigianali (manca il 21,9% dei 1.960 specialisti richiesti dalle aziende). Non si trovano facilmente anche estetisti e parrucchieri (vuoti il 21% dei posti).

 

Mancano il 19,8% di falegnami specializzati, il 13,3% dei 26.900 muratori chiesti dalle aziende mentre per i macellai i posti ancora vuoti sono il 10,3%. Più semplice trovare baristi (mancano il 14,2% dei 7.030 posti disponibili) e camerieri (resta vuoto il 14,1% dei posti offerti dalle aziende). Eppure negli ultimi due anni la crisi ha penalizzato i giovani in cerca di lavoro: nella fascia che va dai 15 si 34 anni ci sono 216 mila disoccupati in più.

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