Morciano: disturbi specifici dell'apprendimento, l'incontro con gli esperti

Morciano: disturbi specifici dell'apprendimento, l'incontro con gli esperti

Cos'è la dislessia, cosa si è fatto, cosa si sta facendo e cosa si può ancora fare, sono i punti intorno ai quali ruoterà il dibattito 'Disturbi specifici dell'apprendimento - Quando imparare diventa difficile dall'esperienza alla conoscenza' organizzato dall'Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia del  Comune di Morciano che si terrà giovedì 17 febbraio alle ore 20.45 nella Sala Ex-Lavatoio in via Concia. Relatori della serata saranno Daniela Gallo, Chiara Tintoni e Gianluca Torrasi.

 

"Questo appuntamento - ha dichiarato l'Assessore, Corrado Bernabei - nasce dall'interesse espresso da parte di tanti genitori e dalla richiesta di ottenere maggiori informazioni in merito ai disturbi specifici dell'apprendimento espressa da numerosi insegnanti di ogni ordine e grado che operano nelle scuole morcianesi. Ritengo si tratti di un incontro di notevole importanza conoscitiva che potrà interessare genitori e anche tutti coloro che intendano esserlo, perché come sempre il miglior modo per risolvere i problemi è la diagnosi precoce".

 

Errori nella lettura e nella scrittura, lentezza e fatica nelle attività scolastiche. È così che di solito si manifesta la dislessia, un disturbo specifico dell'apprendimento.

 

E' difficile stabilire quanti bambini soffrono di dislessia in Italia, perchè in molti casi non viene nemmeno diagnosticata, tuttavia si stima che ne siano affetti 350.000 ragazzi, pari al 5% della popolazione in età scolare.

All'interno delle scuole italiane molto spesso si sottovaluta questo il problema, i primi segnali si hanno attorno ai 6 anni e quando ladislessia non viene riconosciuta per tempo si possono ingenerare parecchi problemi, anche seri. Bassa  autostima e disturbi psicologiciche condizionano la vita futura del ragazzo. Non sono necessari insegnanti di sostegno perché la dislessia non è un handicap.

 

A tutela dei ragazzi affetti da disturbi specifici di apprendimento (DSA) in ambito scolastico quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, lo scorso settembre è stata promulgata anche una legge, che riconosce l'esistenza di questi disturbi stimolando la scuola a individuarli precocemente e definendo i luoghi del percorso diagnostico.

La legge, che ha previsto un finanziamento di 2 milioni di euro complessivi per gli anni 2010-2011, sancisce il diritto a usufruire dei provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico compresa l'Università e assicura la preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici. Per le famiglie sarà inoltre garantita la possibilità di usufruire di orari di lavoro flessibili. Inoltre, qualora non sia disponibile effettuare diagnosi presso le strutture del Servizio sanitario nazionale, la legge dà la possibilità di effettuarle presso strutture accreditate.

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