Morciano: riecco il Cannone campale Austro-Ungarico

Morciano: riecco il Cannone campale Austro-Ungarico

MORCIANO - Dopo il restauro, il cannone campale mod. M5/8 riprende posto in una nuova area del rinnovato Monumento ai caduti.

 

Il cannone è stato uno dei più diffusi pezzi impiegato dall'artiglieria Austro-Ungarica durante la Prima Guerra Mondiale, ne vennero prodotti circa 7000 esemplari.

Questo restauro, fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale, è parte integrante del progetto di riqualificazione dell'intera area del Monumento ai Caduti i cui lavori sono stati eseguiti dalla ditta G.B.M Costruzioni s.r.l di Morciano di Romagna.

 

«L'intervento al cannone Austro Ungarico è frutto di un percorso molto interessante e deriva dal lavoro di molte persone che hanno profuso impegno e sforzi per rendere alla comunità un pezzo di storia di grande valore - spiega l'architetto Claudio Masini progettista della riqualificazione dell'area -. Il restauro del cannine, in particolare, si è svolto in 2 fasi distinte, una di ricerca ed una operativa, che ho personalmente seguito e coordinato. Nella prima fase è stata fondamentale la collaborazione con il conservatore Marco Leonardi del Museo della Guerra di Rovereto ed il sig. Giacomo Tessarolo del gruppo di ricerca dell'associazione IV novembre di Schio (Vicenza), i quali hanno messo a disposizione la documentazione storica e l'esperienza acquisita per il restauro di un analogo cannone che si trova nel comune di Montorso Vicentino.

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Nella seconda fase invece si è realizzato il vero e proprio restauro. La prima operazione svolta è stata quella di rimuovere le vecchie ruote non originali ed ormai completamente degradate per poi realizzare delle riproduzioni sulla base dei disegni originali. Le parti in ferro invece sono state completamente ripulite degli strati ossidati e predisposte per la successiva verniciatura che riproduce il colore originale del pezzo».

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