Morciano, una nuova ambulanza all'Ausl di via Arno

Morciano, una nuova ambulanza all'Ausl di via Arno

Morciano, una nuova ambulanza all'Ausl di via Arno

RIMINI - Si è svolta martedì mattina, presso la sede dell'Unione dei Comuni della Valconca, una conferenza stampa per presentare l'acquisto di un nuovo mezzo di soccorso che farà stanza a Morciano.  Si tratta di un'ambulanza in corso di acquisizione da parte dell'AUSL, grazie al contributo di Sis Spa e Banca Popolare Valconca, nonché all'azione propulsiva dell'Unione dei Comuni. Il mezzo di soccorso farà base presso la sede AUSL di via Arno 40 e sostituirà quello attuale.

 

Il veicolo presenta caratteristiche tecniche che lo rendono particolarmente adatto ad operare sul territorio di riferimento, caratterizzato da rilievi, strade e vie strette, talvolta sterrate, e soggette a manifestazioni meteorologiche rilevanti (in particolare la neve in inverno). Per questo motivo il mezzo che si sta acquisendo (la gara è in corso) è un "4 x 4", che quindi si può muovere agevolmente su qualunque terreno e, pur avendo tutte le caratteristiche di comfort per gli operatori ed i pazienti, ha dimensioni più contenute (larghezza non oltre i due metri) che  consentono di muoversi più agilmente ed efficacemente anche all'interno dei borghi e centri storici.

 

Dal punto di vista delle dotazioni strutturali il mezzo è di "Tipo A", vale a dire il più completo: vi sono collocati, per fare solo un esempio, defibrillatore e dispositivo "Jolly", che consente di effettuare l'elettrocardiogramma sul posto e trasmetterlo immediatamente in ospedale, all'Unità Operativa di Cardiologia, dove gli specialisti cardiologi potranno valutarlo in diretta, effettuare la diagnosi, prevedere dunque il miglior percorso possibile per il paziente, ed essere pronti immediatamente, al suo arrivo in ospedale, per effettuare i trattamenti del caso.

 

Il costo del mezzo è di circa 80mila euro: 20mila stanziati dall'Azienda USL, che ovviamente si occuperà poi anche del mantenimento e del personale, il resto da parte dei privati. Per quanto attiene le dotazioni umane, sul mezzo (attivo 365 giorni anno e su tutte le 24 ore) opereranno un autista-soccorritore ed un infermiere professionale, e quindi l'Azienda mette a disposizione un pool di 6 autisti soccorritori e di 6 infermieri che si alterneranno sui vari turni.

 

"L'autolettiga di stanza a Morciano è stata attivata nel 1996, e in questi 15 anni ha dimostrato di essere di grande utilità - ha detto il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Riccione - Cattolica, Romeo Giannei -; ora questo nuovo mezzo, che si attaglia perfettamente al territorio, ci consentirà di essere ancor più efficaci negli interventi urgenti, ma anche negli interventi non in urgenza ma che ugualmente rappresentano una forma importante di assistenza ai pazienti, specialmente anziani e specialmente in territori periferici quali quelli della Valconca". Il dottor Giannei ha ricordato, a questo proposito, che nel solo anno 2010 l'"ambulanza della Valconca" ha effettuato 1.878 interventi (551 a Morciano, 214 a Montescudo, 147 a Montefiore, per citare solo alcuni esempi) percorrendo 50mila chilometri. "Questo nuovo mezzo rappresenta un passo avanti significativo rispetto a quello precedente - ha aggiunto Giannei - con maggiori possibilità di erogare al paziente le cure più urgenti già sul posto, prima del trasporto in ospedale, seguendo quelle che sono le nuove linee d'indirizzo internazionali".

 

L'importanza dell'obiettivo raggiunto è stata sottolineata anche dal presidente dell'Unione dei Comuni della Valconca Ruggero Gozzi, che ha rimarcato le importanti caratteristiche tecniche del nuovo mezzo, che sarà attivo nel giro di tre mesi a causa dei tempi tecnici del bando, e ha ricordato come l'Unione ponga sempre la massima attenzione ai bisogni della cittadinanza.

 

Il presidente della Sis Gianfranto Cenci, accompagnato dal vice Cesare Arlotti, ha a sua volta evidenziato come "questo nuovo mezzo di soccorso denota l'interesse degli enti locali, e di Sis, non solo per i Comuni della costa ma anche per quelli dell'entroterra: questo intervento inciderà positivamente sulla sicurezza, ma più in generale sulla qualità della vita della cittadinanza della Valconca. E credo che questo impegno per la salute dei cittadini sia importante soprattutto in un momento in cui la crisi si sente anche per gli Enti Locali. E' la riprova che quando una società civile si impegna insieme, istituzioni, enti di servizio, privati, vi sono risultati positivi per i cittadini".

 

Il direttore generale della Banca Popolare Valconca, Luigi Sartoni, ha a sua volta sottolineato che "il nostro istituto di credito mette in campo un grande impegno per andare incontro ai bisogni e alle esigenze dei cittadini, anche in questi momenti di crisi. Crisi che si sta facendo sentire pure per le banche. Noi siamo un istituto 'di campagna', teniamo i piedi per terra, e quindi ne stiamo risentendo forse meno degli altri, ma ci accorgiamo che la situazione non è semplice, anche per le famiglie. E' perciò con grande piacere che abbiamo partecipato a questa iniziativa per dotare il nostro territorio di un importante presidio per la sicurezza, e che anche in futuro cercheremo di fare del nostro meglio in questo senso".

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