Morte Miotto, La Russa: ''Colpito dopo dieci minuti di scontri a fuoco''

Morte Miotto, La Russa: ''Colpito dopo dieci minuti di scontri a fuoco''

Morte Miotto, La Russa: ''Colpito dopo dieci minuti di scontri a fuoco''

ROMA - Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha ricostruito alla Camera l'attacco a colpi d'arma da fuoco che è costato la vita il 31 dicembre scorso all'alpino Matteo Miotto. Erano circa le 14.50 ora locale, ha esordito la Russa, "quando un numero imprecisato di insorti ha avviato un'azione di fuoco da circa 1.000 metri. Al fuoco ostile i militari italiani hanno prontamente risposto con l'armamento in dotazione". Quindi è stato richiesto supporto aereo.

 

Sotto attacco, ha spiegato il ministro, è finita anche l'altana dove era in servizio di vigilanza il primo caporalmaggiore Ghiani: Miotto, come previsto, è andato a rinforzare la postazione. I due militari si sono alternati nel rispondere al fuoco, dandosi copertura reciproca e ciò "fino a quando Miotto è stato colpito", secondo una prima stima del personale medico sul posto, all'altezza della spalla sinistra. Il decesso del giovane è stato constatato alle 16.45.

 

L'autopsia, svolta in Italia, "ha accertato che l'unico proiettile è penetrato nella regione destra del collo, non protetta dal giubbetto, e fuoriuscito dal fianco sinistro, dopo aver perforato polmoni e aorta". Il proiettile è attualmente al vaglio dei carabinieri del Ris: dovrebbe trattarsi di calibro 7.62. Secondo La Russa è "verosimile che il colpo mortale sia stato esploso da un tiratore esperto, un cecchino, facente parte del gruppo di insorti".

 

L'arma "potrebbe essere un Dragunov, un fucile di precisione degli anni 50» di fabbricazione sovietica che, secondo «elementi della nostra intelligence può essere acquistato anche al mercato nero di Farah". Durante lo scontro a fuoco alle 15.16 è intervenuto un bombardiere americano B1: "individuati gli insorti ancora presenti nell'area ha sganciato una bomba di precisione", uccidendo almeno "quattro insorti, senza danni collaterali".

 

L'aereo è stato successivamente rilevato da due F16 Usa che però non hanno sparato. Più tardi lo steso avamposto è stato di nuovo fatto oggetto di colpi in due occasioni: alle 18.40 e alle 20.25. Ma non ci sono state ulteriori conseguenze.

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