Morte sospetta al Cpt di Torino: accuse di negligenza che la direzione respinge

Morte sospetta al Cpt di Torino: accuse di negligenza che la direzione respinge

Morte sospetta al Cpt di Torino: accuse di negligenza che la direzione respinge

TORINO - Inaugurato da pochi giorni, il Cpt è già nell'occhio del ciclone per la morte inaspettata di un immigrato clandestino. La causa: asfissia improvvisa da polmonite fulminante. L'accusa di alcuni compagni di stanza della vittima è quella di un soccorso non tempestivo e di cure sbrigative. Il sintomo era solo il mal di gola della sera precedente il decesso.

 

La direzione del centro respinge le insinuazioni, ricordando che i 9 medici del Cpt si alternano per assicurare il servizio 24 ore su 24. Nessuno degli ospiti marocchino.

 

Le polemiche non si fanno attendere, in un momento di trepidazione per l'approvazione del pacchetto sicurezza. Arriva la richiesta di Prc, Sd e Radicali di accertare la verità. L'autopsia, disposta dal magistrato, contribuirà a farla emergere, ma intanto, fin da domani, si prevedono visite di esponenti politici al Cpt torinese: le hanno annunciate l'europarlamentare Prc Vittorio Agnoletto e i parlamentari di radicali italiani Donatella Poretti e Bruno Mellano.

 

La storia di Hassan Nejl (che potrebbe essere un nome fittizio) la racconta il direttore del centro, affidato alla gestione della Croce Rossa Italiana, Antonio Baldacci: "E' arrivato al centro ed è stata accertata la sua tossicodipendenza. Per questo era stato affidato alle cure del Sert che lo stava sottoponendo a una terapia a base di metadone, ma non ha mai accusato alcun malore"

 

"Venerdì, verso le 21.30, ha accusato un mal di gola - continua Baldacci - ed é stato visitato da uno dei nostri medici, che gli ha somministrato un medicinale per questo. Due ore dopo il personale della nostra ambulanza, di ritorno da un servizio, ha parlato con lui: era sveglio, lucido e stava andando a dormire. Solo verso le 9:15 di sabato siamo stati avvisati dai suoi compagni che non si muoveva più. Siamo andati a vedere ed era morto. Non ci è rimasto che chiamare il medico legale, secondo il quale la morte sarebbe sopraggiunta circa 5 ore prima per asfissia improvvisa da polmonite fulminante".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Alcuni ospiti i quali parlano invece di febbre alta, che l'uomo avrebbe avuto per tutta la giornata di venerdì, di richieste di aiuto rimaste inascoltate durante la notte e della promessa che un medico si sarebbe occupato di lui al mattino. "Ma a verbale - afferma il direttore del centro - c'é anche la testimonianza di un suo compagno che dice di non essersi accorto di niente durante la notte. E le richieste di aiuto le avremmo sentite non solo noi, ma anche le forze dell'ordine che presidiano il centro. Tra l'altro la struttura è dotata di citofoni per dare l'allarme in ogni momento". I consiglieri comunali di Prc e Sd di Torino, intanto, hanno chiesto che gli ospiti del Cpt, testimoni dell'agonia di Hassan Nejl, non vengano allontanati dalla struttura.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -