Moschea a Forlì, Bartolini (An-PdL): "Scuola per terroristi"

Moschea a Forlì, Bartolini (An-PdL): "Scuola per terroristi"

Moschea a Forlì, Bartolini (An-PdL): "Scuola per terroristi"

FORLI' - La possibilità di una moschea a Forlì ha allarmato il consigliere regionale di An, Luca Bartolini. Dopo aver appreso che risulta essere stato acquistato a Forlì un capannone, attualmente destinato ad uso agricolo, nel quale la comunità musulmana intenderebbe trasferire alcune delle proprie attività religiose, Bartolini ha presentato un'interrogazione alla Giunta Regionale e parla di "buonismo" delle amministrazioni e scarsità di controlli.

 

Il consigliere afferma che risultano essere già avviate le procedure per il cambio di destinazione d'uso del capannone, acquistato al prezzo di 430.000 euro, esprimendo preoccupazione per il forte rischio che può derivare dalla nascita, in via Masetti, di una nuova, grande moschea.

 

Tale preoccupazione risulta accentuata da quanto è emerso con la recente operazione anti-terrorismo compiuta in Romagna, che ha portato, la scorsa settimana, all'arresto di cinque tunisini e un marocchino, mentre altri 13 extracomunitari risultano indagati; dall'inchiesta è emerso che quella cellula terroristica disponeva di sostanziosi quantitativi di denaro contante.

 

 

Bartolini richiama precedenti denunce sul rischio che il "buonismo" delle amministrazioni locali e la scarsità di controlli che le stesse dovrebbero operare, possano lasciare spazio libero alla diffusione di "scuole per terroristi". Poiché la nuova moschea forlivese potrebbe diventare un punto di riferimento per tutti gli islamici presenti sul territorio romagnolo, il consigliere chiede alla Giunta di invitare il Sindaco di Forlì, anche in forza dei maggiori poteri recentemente affidatigli in tema di sicurezza, a desistere dal concedere il cambio di destinazione d'uso per il capannone agricolo in via Masetti.

 

 

Dicendosi totalmente contrario, per motivi di sicurezza, alla creazione di qualsiasi nuova moschea nel territorio emiliano-romagnolo sino a quando non si avrà la certezza che queste vengano utilizzate esclusivamente come luogo di culto, il consigliere chiede di coinvolgere tutti i Sindaci, affinché, in collaborazione con la Guardia di Finanza, vengano avviate indagini conoscitive sulla provenienza dei fondi attraverso i quali sono finanziate consistenti operazioni immobiliari. Inoltre, la Regione dovrebbe pretendere che nei centri culturali già aperti (di fatto vere e proprie moschee), venga imposta la predicazione dei sermoni nella lingua italiana, affinché le forze dell'ordine possano vigilare, garantendo una maggior sicurezza.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -