Moschea a Forlì, Biserna: "Tutte le verfiche necessarie"

Moschea a Forlì, Biserna: "Tutte le verfiche necessarie"

Moschea a Forlì, Biserna: "Tutte le verfiche necessarie"

"Faremo tutte le verifiche necessarie, sia sul fronte degli investimenti, che su quello della legislazione". Le parole del vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna, sembrano rispondere positivamente all'interrogazione sulla moschea del consigliere regionale del Pdl, Luca Bartolini, che chiede alle istituzione di verificare la provenienza dei fondi utilizzati dalla comunità islamica per acquistare il capannone in via Masetti. Una nuova richiesta di cambio di destinazione d'uso è pronta.

 

"E' una cosa che ci impegnamo a fare - sottolinea Biserna - nei limiti del possibile, rispettando la legge, sia nel non discriminare gli stranieri, sia nell'agire secondo le norme vigenti". Sull'argomento il vicesindaco rivela a Romagnaoggi.it una proposta che gli sta a cuore: "Sto lavorando sulla carta dei valori. Vorrei potere ottenere da parte della comunità degli extracomunitari una sottoscrizione che implichi il rispetto dei loro diritti e dei loro doveri, per assicurarmi che conoscano e rispettino i principi della Costituzione italiana".

 

L'idea si lega al tema della moschea "che potrebbe essere un punto di partenza" per questo lavoro, ancora in gestazione. Biserna conferma anche che ufficialmente alla Giunta non è stata sottoposta nessuna richiesta di cambio di destinazione d'uso dalla comunità islamica Forlivese.

 

Chiara Fabbri

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @P.Kc. Sarebbe inutile cercare dove vengono i soldi ai cattolici,. Glieli diamo noi, ed anche il nostro comune gira alle confessioni parte dei canoni di urbanizzazione secondaria, adducendo una legge che obbligherebbe a a fare ciò nonostante una sentenza civile affermi il contrario. Ora che in giunta non ci sono più pericolosi cattocomunisti si potrebbe fare qualcosa anche in tal senso visto che stiamo parlando di 180.000 euro a Forlì https://www.uaar.it/uaar/campagne/oneri/

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @carlino considerando che in italia migliaia di attentati sono stati fatti da esponenti di destra e di sinistra, potremmo chiudere tutte le sedi di partito. Poi visto che la chiesa cattolica ha qualche responsibilità in qualche genocidio, compreso Burundi e Ruanda chiudiamo tutte le chiese. Nel mondo ci sono 1300000000 di islamici, in italia 3000000. Davvero è possibile negare diritti a tanti per i crimini di pochi? Come al solito mi sembra una scusa banale, per giustificare atti di razzismo, e provocare reazioni integraliste degli islamici. PS visto la recrudescenza degli attentati da parte di eteresessuali contro la comunità gay, applicando i suoi criteri potremmo fare un bel decreto legge che sospende il sesso tra uomini e donne.....

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    P.Kc.

    Sul fronte della moschea il comune è chiamato a garantire e applicare le leggi del nostro paese, dalla Costituzione che prevede la libertà di culto e la garanzia che ciò avvenga concretamente, fino a garantire che siano applicate tutte le leggi "minori" che nel caso in specie sono quelle edilizie per il cambio destinazione d'uso. Non mi risulta che finora i comuni abbiano mai fatto ricerca finanzie su chi fa una richiesta edilizia, caso mai la Guardia di Finanza ma lo fa su propri programmi. Se si facessero tali indagini non ho nulla da obiettare, ma invito il Vicesindaco a valutare con quali strumenti il Comune potrebbe fare ciò, e sopratutto di quanto si allungherebbero i tempi per le pratiche edilizie. Non mi passa nemmeno per la testa che Biserna voglia fare questa indagine per i soli islamici, egli è contro le discriminazioni

  • Avatar anonimo di Carlino
    Carlino

    Prima di essere preoccupati a non discriminare gli stranieri cercate prima di aprirvi gli occhi e non turarvi il naso... Ecco cosa sta succedendo nel nostro paese... MILANO - Un uomo, un cittadino libico di 35 anni regolare in Italia, ha fatto esplodere una bomba rudimentale, alle 7.45, davanti alla caserma Santa Barbara in piazza Perrucchetti a Milano. La caserma Santa Barbara era tra gli obiettivi di due presunti terroristi marocchini arrestati a Milano nel dicembre 2008, che progettavano una serie di attentati proprio nel capoluogo lombardo. Di loro gli investigatori dissero che si trattava di "cani sciolti" pervasi però da forte radicalismo islamico. Ci assicurate con un: "Faremo tutte le verifiche necessarie, sia sul fronte degli investimenti, che su quello della legislazione". Bene...Cercate di pensarci bene prima di concedere e prima che sia troppo tardi.

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