MotoGp, Gp Qatar: pole record di Lorenzo

MotoGp, Gp Qatar: pole record di Lorenzo

Tre Yamaha gommate Michelin davanti alla Ducati Campione del Mondo di Casey Stoner. La pole position del Gran Premio del Qatar, prima prova del campionato mondiale classe MotoGp, è andata allo spagnolo Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha). L’ex campione del mondo della 250cc ha spiccato uno straordinario 1’53’’927, precedendo le due Yamaha Tech 3 di James Toseland (1’54’’182) e di Colin Edwards (1’54’’499). Solo settimo Valentino Rossi. Nono Andrea Dovizioso.


E’ stata un qualifica degna della prima serata quella andata di scena sul circuito di Losail. Le Yamaha gommate Michelin hanno conquistato l’intera prima fila, facendo un brutto scherzetto a quella gommata Bridgestone di Valentino Rossi, solo settimo.


Jorge Lorenzo, alla sua prima in MotoGp, si è subito regalato una pole position straordinaria, demolendo il vecchio primato della pista che apparteneva a Rossi. Ottime performance dei due piloti del team Tech 3, entrambi ex campioni del mondo Superbike, James Toseland e Colin Edwards che hanno ottenuto rispettivamente il secondo ed il terzo posto.


Apre la seconda fila il Campione del Mondo Casey Stoner che non è riuscito a far meglio di 1’54’’733. L’australiano, velocissimo sul passo gara, ha pagato l’inferiorità delle gomme Bridgestone da qualifica rispetto alle Michelin. “L’assetto da gara va molto meglio rispetto a quella della qualifica – ha dichiarato a caldo Stoner -. Mi sento fiducioso, anche se in molti metteranno il 150% per vincere questa gara”. Completano la seconda fila la Honda LCR del francese Randy De Puniet (1’54’’818) e quella del team Repsol di Nicky Hayden (1’54’’880).


In terza fila troviamo la Fiat Yamaha di Valentino Rossi (1’55’’133) davanti alla Honda Repsol di Dani Pedrosa (1’55’’170) e a quella del Jir Team Scot del forlivese Andrea Dovizioso (1’55’’185). Seguono la Kawasaki di John Hopkins (1’55’’263), la Suzuki di Chris Vermeulen (1’55’’540) e la Honda Gresini di Alex De Angelis.


Tredicesimo tempo per la Suzuki di Loris Capirossi davanti alla Ducati del team Alice di Toni Elias e alla seconda delle Honda Gresini affidata a Shinya Nakano. In crisi Marco Melandri, solo 16esimo, davanti alla Ducati di Sylvain Guintoli e la Kawasaki di Anthony West.

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