Mozione del Pd a favore dei pendolari della tratta romagnola delle ferrovie

Mozione del Pd a favore dei pendolari della tratta romagnola delle ferrovie

BOLOGNA - Dodici consiglieri del gruppo "Partito Democratico" - primo firmatario Marco Carini - hanno depositato una risoluzione sul tema del trasporto pubblico e delle esigenze poste dai pendolari. Il documento parte dal riconoscimento del valore dei comitati di pendolari e associazioni di consumatori-utenti e ricorda come il "contratto di servizio" del trasporto ferroviario regionale preveda un confronto a cadenza almeno annuale tra utenti, committente (RER) e imprese (Trenitalia-FER) su qualità e quantità dell'offerta di trasporto.

 

Nell'invitare "a sostenere con forza in sede di confronto con Trenitalia le istanze espresse dai pendolari emiliano-romagnoli", la risoluzione chiede alla Giunta di proseguire nei lavori del tavolo regionale sulla mobilità - riunisce Regione, Comuni, Province, Aziende di trasporto, Trenitalia, Sindacati e Associazioni degli utenti - al fine di trovare soluzioni adeguate e sostenibili per la "buona mobilità", anche attraverso un ripensamento del sistema complessivo; di chiedere al Governo che "riveda radicalmente la politica insensata dei tagli al trasporto pubblico", che rischia di affossare un settore strategico per lo sviluppo e la gestione sostenibile dei territori.

 

Nella risoluzione si invita la Giunta a far rispettare pienamente il contratto di servizio "spesso disatteso a causa di ritardi, soppressioni o chiusure di carrozze con condizioni igieniche non soddisfacenti". In particolare, vengono indicati alcuni punti problematici: 1) intervenire sulla modulazione del trasporto pendolari nella tratta Rimini-Bologna, in modo da rendere il passaggio dei treni più consono alle reali esigenze dei fruitori; 2) accorciare i tempi di percorrenza per i treni provenienti dal piacentino che transitano in Lombardia, anche rivedendo la modulazione delle fermate in territorio lombardo e verificando la possibilità di usufruire della linea dell'alta velocità; 3) razionalizzare i convogli nelle fasce orarie di maggior congestione; 4) mantenere la promessa del contenimento dell'incremento dei costi degli abbonamenti a fronte di un non adeguato miglioramento del servizio; 5) intervenire affinché venga ripristinata la fermata nella stazione di Cadeo in orario pomeridiano per i treni provenienti da Parma, consentendo il rientro dei pendolari in partenza, dalla stessa, al mattino.

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