Multe, Ancisi (LpR) contro il 'Sole 24 Ore': "Ma quale calo, sono aumentate dell'80%"

Multe, Ancisi (LpR) contro il 'Sole 24 Ore': "Ma quale calo, sono aumentate dell'80%"

Multe, Ancisi (LpR) contro il 'Sole 24 Ore': "Ma quale calo, sono aumentate dell'80%"

Ma quale calo, le multe sono aumentate dell'80%. Lo sostiene Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in Consiglio comunale, che contraddice clamorosamente la classifica stilata in febbraio dal 'Sole 24 Ore' sulle violazioni al codice della strada. Il quotidiano aveva dichiarato che, rispetto al 2006, le infrazioni accertate erano diminuite del 24,4%. "Nel 2007 sono state oltre 92mila, quasi 41mila in più rispetto al 2006. Cifre che contraddicono anche il sindaco"

 

"L'8 febbraio scorso - sostiene Ancisi - la classifica dei 105 comuni capoluoghi relativa alle multe per violazione al codice della strada nel 2007, pubblicata dal quotidiano Sole-24 Ore, ha collocato Ravenna al 47° posto, facendo emergere che, rispetto al 2006, l'ammontare accertato delle multe è sceso del 24,4%".

 

"Il 9 febbraio, il sindaco Matteucci ha dichiarato al riguardo che 'Questi dati smentiscono totalmente chi sostiene che il Comune faccia cassa con le sanzioni al codice della strada...Noi non cerchiamo soluzioni ‘facili' per fare soldi...Non accetterò più polemiche su questo tema'. Tale dichiarazione - sostiene ancora Ancisi - è stata commentata sulla stampa come dimostrazione di "multe in calo". Il giorno dopo, ho contraddetto queste affermazioni con solide argomentazioni, che oggi documento sulla base dei dati che nel frattempo ho ufficialmente raccolto (con fatica: sono dati a tutt'oggi non pubblicati dal Comune)".

 

"Le multe sul codice della strada - dichiara Ancisi - sono state a Ravenna 51.216 nel 2006 e 92.180 nel 2007, cifra enormemente superiore anche a quelle di tutti gli anni precedenti. Dunque, come avevo previsto, le multe non sono calate nel 2007 rispetto al 2006, bensì aumentate di 40.964, cioè dell'80 per cento".

 

"Se gli incassi - prosegue il capogruppo di Lista per Ravenna - sono stati inferiori non è stato per un atteggiamento più virtuoso ed equilibrato del sindaco nell'indirizzare le attività della polizia municipale, ma perché nell'agosto del 2007 è entrata in vigore la legge del governo Prodi che ha imposto di fare le multe con l'autovelox non in modo nascosto, ai bordi delle strade, quasi mai per prevenire situazioni di effettivo pericolo, bensì tramite preavviso di tali controlli elettronici, da effettuare con una segnaletica, inesistente a Ravenna, bene evidente. Crollate le multe da centinaia di euro fatte con gli autovelox, quelle di SIRIO da 70 euro avviate nella seconda metà del 2007 - che sono state, secondo un dato ufficioso circa 52.000 - hanno fatto la differenza. Non sono quindi diminuite le "multe facili". Quelle di SIRIO lo sono anche di più, perché le fa un apparato elettronico, senza nessun intervento umano".

 

"Ma la polizia municipale - continua ancora Ancisi - non è solo polizia stradale, bensì anche polizia civica, tenuta a vigilare sul rispetto dei molti regolamenti comunali (sui rifiuti, sul verde, sull'edilizia, sul commercio, sull'artigianato, sull'igiene-sanità pubblica e veterinaria, sulle pubbliche affissioni, sull'occupazione di suolo pubblico, sugli scarichi, sugli scavi del suolo pubblico, ecc.) e sulla moltitudine delle celebri ordinanze del sindaco, che dovrebbero sovrintendere alla sicurezza e all'ordine pubblico di una città e delle sua frazioni. Ebbene, nel 2007,le multe inflitte sui regolamenti comunali e le ordinanze del sindaco sono state 1.384, cioè l'1,5 per cento rispetto a quelle sul codice della strada".

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"Ne deduciamo che, anziché lanciarci diffide perché non disturbiamo, Matteucci dovrebbe preoccuparsi di raccogliere le nostre sollecitazione ad indirizzare la riorganizzazione del corpo di polizia municipale verso un riequilibrio, almeno graduale: tra le sue attività di polizia stradale rivolte a prevenire e reprimere le infrazioni al codice della strada che pongono a rischio la sicurezza della circolazione e quelle più produttive - essendo anche più "facili" - per le casse del Comune e tra le attività di polizia stradale e quelle di polizia civica, rivolte a far rispettare i regolamenti comunali e le ordinanze del sindaco che disciplinano la sicurezza del vivere e l'ordine pubblico" conclude Alvaro Ancisi.

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