Muore in carcere ad Alessandria, la moglie: ''E' stato pestato''

Muore in carcere ad Alessandria, la moglie: ''E' stato pestato''

Muore in carcere ad Alessandria, la moglie: ''E' stato pestato''

ALESSANDRIA - Morto in carcere la moglie denuncia: è stato pestato. L'episodio si è consumato nel carcere San Michele di Alessandria. La vittima si chiamava C.R., detenuto per criminalità organizzata. Da poco aveva iniziato a collaborare con la magistratura. "La direttrice mi ha comunicato che lo hanno trovato impiccato, ma non è vero - ha affermato la donna -. Ho visto il corpo all'obitorio del cimitero di Alessandria: ha il naso rotto, un livido sotto l'occhio destro, tanti altri lividi sulla schiena, sulla pancia, in faccia. Ha perso sangue dagli occhi e dalle orecchie. È stato pestato".

 

La vittima era arrivata dal carcere di Ariano Irpinio (Avellino) lunedì sera, poche ore prima di morire. Sabato aveva chiamato la moglie. "Devo darti una bella notizia - le aveva detto per telefono -. Sono arrivate le carte del trasferimento, le aspettavo da quindici giorni. Da lunedì sono più vicino a te, ci vedremo più spesso". Sale così a 169 il numero dei morti in carcere. Il dato è dell'Osservatorio permanente sulle morti in carcere (formato dai Radicali e dalle associazioni Detenuto Ignoto, Antigone, A Buon Diritto, Radiocarcere e Ristretti Orizzonti).

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