Musica, dall'8 ottobre la 37esima edizione di Ravenna Jazz

Musica, dall'8 ottobre la 37esima edizione di Ravenna Jazz

Musica, dall'8 ottobre la 37esima edizione di Ravenna Jazz

RAVENNA - "Ravenna Jazz" taglia quest'anno, dall'8 al 10 ottobre, il considerevole traguardo della XXXVII edizione, confermandosi una delle  vetrine jazzistiche più longeve e prestigiose a livello europeo. Il festival, organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, sarà articolato come consuetudine in tre serate, tutte ospitate al Teatro Alighieri, alle quali parteciperanno musicisti di riconosciuto valore internazionale.

 

La prima serata sarà dedicata al ricordo di Django Reinhardt, il geniale chitarrista di origine gitana di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita, mentre le altre due avranno come principale protagonista Stefano Bollani: il pianista milanese, ma toscano di adozione, la cui popolarità ha da tempo ampiamente valicato i confini del jazz, si esibirà in quattro contesti differenti, offrendo così un significativo spaccato della propria sfaccettata personalità artistica.

 

Il festival è stato presentato questa mattina a Bologna, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato l'assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti e il direttore artistico Sandra Costantini.

"Questo appuntamento di Ravenna - ha commentato Mezzetti - apre la porta a un autunno di grandissimo jazz in Emilia-Romagna, che proseguirà poi con il festival di Bologna. L'età e la qualità di questa edizione di Ravenna Jazz ci spingono a ribadire la nostra ostinazione nel voler difendere la sopravvivenza di simili rassegne, radicate, di cui non ci si può privare e che speriamo di poter sostenere con ancora maggiori risorse nei prossimi anni, anche a fronte delle ben note difficoltà nel bilanci della cultura".

 

Venerdì 8 ottobre, primo a rendere omaggio all'inventore del gipsy jazz sarà il Manomanouche Quintet, formazione italiana che dal 2001 opera con successo una fusione tra swing, folklore tzigano e melodia di casa nostra. A seguire il Trio Rosenberg, tre cugini olandesi che dedicano anima e corpo nel tenere vivo lo spirito di una musica tra le più contagiose. A Stochelo (chitarra solista), Nous'che (chitarra ritmica) e Nonnie Rosenberg (contrabbasso) si affiancheranno nel corso del concerto due ospiti di assoluto riguardo: il violinista rumeno Florin Niculescu, considerato erede legittimo del grande Stéphane Grappelli, e il fisarmonicista Marcel Azzola, veterano di mille battaglie musicali a suon di mantice, nonché uno dei massimi virtuosi del suo strumento in chiave jazz e non solo.

 

La "carta bianca" dedicata da "Ravenna Jazz 2010" a Stefani Bollani prenderà avvio sabato 9 con un concerto in duo con il trombettista Enrico Rava, il più internazionale dei jazzisti italiani, che ha da poco festeggiato i cinquant'anni di onorata carriera: il collaudato ma sempre avvincente duo Rava-Bollani proporrà brani tratti dal fortunato album ECM The Third Man, che si apre con una toccante versione di "Estate" di Bruno Martino. Nel secondo set Bollani sarà alla guida del suo "trio danese", completato dal contrabbassista Jesper Bodilsen e dal batterista Morten Lund; gruppo che ha all'attivo tre album, l'ultimo dei quali, Stone In The Water, è stato pubblicato lo scorso anno dalla stessa Ecm.

 

Domenica 10, si inizierà con un piano solo, dimensione che a Bollani permette di affrontare materiali di provenienza diversa, dal jazz alla canzone d'autore italiana, a citazioni di pagine di musica classica: nel finale, il vulcanico artista si trasforma in una sorta di juke-box vivente, accogliendo le più disparate richieste musicali che gli pervengono dal pubblico. "Ravenna Jazz 2010" si concluderà quindi con una produzione originale animata da un grande amore per la musica del Brasile: Stefano Bollani E Convidados. Sul palcoscenico del Teatro Alighieri saliranno per la speciale occasione anche la cantante Barbara Casini, profonda conoscitrice del repertorio brasiliano, il flautista Nicola Stilo, partner in passato di Chet Baker, il sassofonista Mirko Guerrini e il clarinettista Nico Gori, abituali collaboratori dell'autorevole leader.

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