MUSICA - Gli ''Still Alive'', la prima tribute-band dei Kiss

MUSICA - Gli ''Still Alive'', la prima tribute-band dei Kiss

FORLI’ - Da qualche anno è in azione in Romagna una tribute band dei Kiss che l’anno scorso a Forlì ha raccolto più di 2005 persone. Ora sono in procinto di ripetere l’evento a San Giorgio di Cesena venerdì 2 giugno in occasione della presentazione del loro primo dvd ufficiale. Molto cortesemente i componenti della band, che si chiama Still Alive, Alberto Bartolini (StarChild), Stefano Castagnoli (The Demon), Simone Bucella (SpaceAce) e Alessandro Mazzoni (The CatMan), hanno concesso una intervista esclusiva a Romagna Oggi.


Come, dove, quando avete deciso di suonare insieme?


Nel 1996 Simone esce dalla sua prima esperienza con una band determinato a riabbracciare la chitarra solo quando troverà i componenti giusti per farlo. Inizia così un periodo di ricerca e confronti finchè, dopo un paio d'anni, viene a conoscenza di Alberto: il cantante giusto per le sue esigenze. Poi la telefonata a Stefano che accetta la proposta nonostante i suoi mille impegni e che introduce Alessandro: la band c'è, si chiamerà Yankee Rose. Una storiella normale... come tante altre... con una strana circostanza: nel tardo 2003 Stefano lascia il gruppo... La band procede, ma in realtà con forte distrazione e scarsa motivazione, fino allo scioglimento. Nell'autunno del 2004 Alberto è a New York per lavoro e Simone ed Alessandro si trovano a suonare saltuariamente con Stefano. Poi un giorno in sala prove appare Alberto di ritorno dagli States con in mano una chitarra IceMan e 4 pupazzetti raffiguranti 4 soggetti mascherati... Le idee si ammucchiarono e i progetti si moltiplicarono, la ventata fu pazzesca e coinvolse anche tanti amici attorno alla band: nonostante tutto gli Yankee Rose erano sopravvissuti, quella band erano gli STILL ALIVE!


Da quali precedenti esperienze musicali provenite?


Il progetto STILL ALIVE nasce nel Novembre 2004 dalle ceneri di una band chiamata “Yankee Rose”, una

formazione che in 5 anni di vita ottenne buone soddisfazioni. Fra gli eventi più importanti che gli STILL ALIVE vissero sotto il nome “Yankee Rose” ricordiamo:

1 la partecipazione all’Heineken Jammin’ Festival 2001, con esibizione sul Rock Circus Stage adiacente al palco centrale;

2 Luglio 2001: il brano “She’s So Wild” ottiene incredibili risultati sulla community musicale Vitaminic.com®;

3 Nel Novembre 2001 la band ottiene ampi riconoscimenti al Meeting delle Etichette Indipendenti, ottenendo alcuni spazi sui giornali locali;

4 Nel Febbraio 2002 il brano “She’s So Wild” viene utilizzato dalla ClimbXmedia® (Casa di Produzione Video Americana) come colonna sonora per una produzione relativa a Sport Estremi.

5 Nell’ Agosto 2003 la Focal Point TV (U.K.) realizza un DVD biografico non ufficiale sui Bon Jovi e gli Yankee Rose contribuiscono con 4 brani alla colonna sonora.

Prima degli Yankee Rose come vi siete formati musicalmente?


Alberto: Le prime esperienze musicali risalgono alla metà degli anni ’80 spostandosi sempre più dalla chitarra alla voce. Inizia quindi l’esperienza canora con i BARBED WIRE, band metal dal calendario particolarmente nutrito che esibisce cover e pezzi originali. Chiusosi il capitolo Barbed Wire si passa agli ZENITH ONE, formazione con la quale continuano i discorsi della composizione di brani originali. Ha esperienze anche come solista, partecipando a diversi concorsi ed ottenendo buone soddisfazioni.


Stefano: La sua storia musicale è folta ed inizia da bambino, apprendendo i rudimenti di più strumenti, per arrivare alla chitarra classica. Alla fine degli anni ’80 conosce il mondo dell’Heavy Metal e, da lì a breve, la prima band (VANIR), e la scelta definitiva: il basso. Le formazioni poi si susseguono, si passa dagli ONE e, dopo breve, ai MEGARISSA, quest’ultima particolarmente interessante e dal calendario foltissimo. Nel 1995 sembrava essere giunto al termine la carriera; l’impulso a tornare a calcare le scene arrivò dagli OPERA, supportato poi dalla collaborazione con altre formazioni.


Simone: Il progetto più rilevante fu sicuramente quello denominato FEEDBACK, col quale durante i cinque anni di vita la band collezionò diverse soddisfazioni e riconoscimenti: nei primi anni ’90 vinse tre edizioni consecutive di una manifestazione cesenate organizzata dall’Associazione “Il suono degli spazi” (ampliando significativamente il calendario), partecipò al Festival Internazionale “Sing a song” di San Marino fino alla registrazione del primo CD di pezzi originali. Si ricorda la partecipazione alla II° edizione di “Across the Bluesline” al Teatro Bogart di Cesena nel 1996 aprendo il concerto della John Kanady Blues Band, alla manifestazione partecipò anche Tolo Marton.


Alessandro: Da sempre appassionato di musica, si avvicinò alla musica suonata solo a metà degli anni ‘90, spostando la sua attenzione sulle percussioni. La sua storia musicale è strettamente legata a Stefano; infatti da lui viene ingaggiato come batterista degli OPERA (formazione cesenate di pop-rock, ad episodi metal, composta da vecchie glorie della metal band One) e poi sempre con lui attraversa un periodo di musica leggera, ma li capiscono di trovarsi a proprio agio in un ambiente hard-metal. Dopo poche esibizioni, nascono gli YANKEE ROSE, gruppo che musicalmente rappresenta per lui una svolta.



Da quanti anni esistono gli still alive?


A novembre di quest’anno saranno 3 anni di attività. I risultati ottenuti e le esperienze trascorse sono state possibili però solo dall’incredibile affiatamento e dall’alchimia che i 4 hanno scoperto di avere già da tanto tanto tempo; gli ingranaggi erano già ben oliati ed ognuno aveva già il proprio ruolo nella band. Ancora una volta il traino principale fu Simone, il quale entusiasmo organizzativo e pratico ha trasportato il gruppo dov’è ora.


Perchè una tribute band dei Kiss?


Dopo i 5 anni di attività con gli Yankee, che portarono alle significative tappe di cui sopra, la band ha iniziato a cercare nuovi stimoli, ed è ripartita dal divertimento. Una delle cose che ha sempre accomunato i 4, anche se il portabandiera è da sempre Alberto, sono stati proprio i KISS, e quindi perchè non ripartire con un progetto che prende forza propulsiva proprio dal divertimento? Quando si cerca di fare un passo in più nell’ambiente musicale, si apre un mondo di obblighi, attenzioni, scadenze, aspetti legali, ecc. e spesso tutto ciò distoglie dalla componente base che invece è fondamentale. All’interno degli STILL ALIVE, alle prove così come on stage ci divertiamo da pazzi e gli aspetti che ne guadagnano sono molteplici. Inoltre lo show che proponiamo è a dir poco inusuale, caratteristico e spettacolare, tanto da trasmetterci enorme soddisfazione.


Siete l'unica tribute bande dei kiss in italia?


No, che sappia io ce ne sono diversi e con una discreta eterogeneità: c'è chi si trucca e chi no, chi suona solo pezzi del periodo unmasked e chi non si pone limiti, chi rispetta la formazione tipica dei Kiss e chi no, chi propone solo la musica e chi ricostruisce lo spettacolo, chi ama riproporre i brani fedelmente e chi li rivisita. Noi abbiamo scelto la strada del tributo canonico, il più fedele possibile allo spettacolo originale e che i KISS stessi stanno tuttora riproponendo (con tutte le difficoltà che può portare) e in questo senso siamo gli unici in tutta la Romagna.


Quanti concerti fino ad oggi? Il più importante?


A questo proposito va detto che un tributo ai Kiss è una cosa complicata. Soprattutto all'inizio, ti porta a lavorare mesi per costruire qualcosa che sul palco si brucia in pochi minuti...Inoltre la filosofia degli Still Alive è fare poche cose ma fatte in maniera particolare, degne di nota. Tuttavia crediamo che proprio questa filosofia di lavoro ci abbia portato a costruire lo show professionale che abbiamo presentato lo scorso settembre con notevole interesse di pubblico. Dovendo dare dei numeri diciamo che dopo una decina di concerti siamo arrivati a segnare il 30 settembre 2006 al Galliano Park di Forlì con un concerto che ha richiamato oltre 2500 persone amanti dei Kiss e non. Un evento certamente degno di nota…! I preparativi sono stati estenuanti, la logistica massiccia e la macchina promozionale intensa. Hanno collaborato moltissime persone ma poi il momento dell’apertura del sipario ha ripagato di tutto. L’emozione provata in quell’occasione è stata unica, il pubblico ed i nostri fans hanno apprezzato ciò che abbiamo proposto e per cui si era lavorato tanto, trasmettendoci un calore mai provato prima. Non smetteremo mai di ringraziare tutti…


Il vostro spettacolo è molto professionale, quanto spendete in tempo e denaro per prepararlo e realizzarlo?


Tanto, forse qualcuno direbbe troppo! Abbiamo tuttavia una immensa fortuna: tanti amici disposti a darci una mano per realizzare anche le idee più pazze che possano venirci in mente. Per il denaro lasciamo stare... non credo sia quantificabile anche perchè il 90% di ciò che si può vedere sul nostro palco lo abbiamo costruito in economia: dai costumi, a buona parte degli strumenti, dalla scenografia agli effetti speciali... Praticamente tutto tranne le ragazze (!) ma anche se si cerca di fare tutto in economia, le cose sono tante e non sono gratis. Insomma, l’impegno in termini di tempo e di denaro è davvero molto molto grande, e per questo voglio ancora sottolineare il fondamentale apporto degli amici che ci aiutano con competenza e condivisa passione!


Il trucco del fuoco e del sangue di gene è difficile da realizzare??


La cosa difficile è stata la ricerca di informazioni, materiali e tecniche. Sono servite diverse prove (alcune decisamente bizzarre) solo per i materiali e per l’interpretazione. In realtà richiedono abilità e caratteristiche diverse: per quanto riguarda il numero del sangue, forse ora possiamo dire che la parte più importante e difficile è quella legata alla mimica ed alla “recitazione”, poi apri la bocca ed il sangue esce da solo… Per il fuoco la cosa è molto diversa; gli ingredienti stavolta sono coraggio ed un filo di incoscienza (soprattutto nel momento in cui cominci e fai delle prove). Ad oggi direi che non è difficile, ma non è un trucco, è realmente fuoco, perciò la sicurezza rimane la cosa più importante, il pericolo è costante e sempre in agguato.


Che strumentazione utilizzate??


Strumentazione che permetta la maggior rappresentatività possibile con i Kiss, buona parte della quale customizzata o addirittura realizzata da noi con il supporto e le competenze di alcuni amici. Potremmo citare il basso ad ascia, la chitarra fumogena, quella luminosa, quella a specchio rotto, poi abbiamo l'Ace Frehley signature della Epiphone, l'Ibanez IceMan 400, la Flying V. Amplificazione Marshall JCM 900 per le chitarre e Ampeg per il basso. Infine batteria Yamaha Stage Custom con setup rock a 4 tom.


Quanti pezzi eseguite di solito nei concerti?? la scaletta è fissa o varia ad ogni concerto?? i brani sono solo del periodo make up o anche del periodo anni 80??


Il numero dei brani dipende dal tempo a disposizione, diciamo che si va dai 15 ai 25 pezzi. In repertorio abbiamo circa 40 brani, perciò una possibilità di variazione delle scalette è garantita, anche se ovviamente tributando ad una band non puoi esimerti dal suonare certi pezzi, perciò diciamo che circa metà scaletta è fissa, l'altro 50% varia. A priori non scartiamo nulla, anche nel rispetto dei gusti interni alla band, ma va da se che il periodo masked 73-82 è quello che la fa da padrone. Inoltre c’è il fondamentale elemento dei feedback dal pubblico: ascoltiamo sempre le opinioni e le richieste del pubblico, e così capita di studiare pezzi anche solo perché qualche fan li richiede; ovviamente non sempre è possibile per diversi motivi, ma si cerca di fare il possibile. Ad esempio, in un’occasione abbiamo fatto una specie di sondaggio online attraverso il guestbook del nostro sito web (www.STILLALIVE.it), al quale i più appassionati hanno partecipato. Questo è solo un altro canale di quelli che usiamo per rimanere in contatto con i fans, così come il nostro spazio su MySpace (www.myspace.com/stillalivekiss).


E’ più il ritorno economico o di soddisfazione??


Decisamente di soddisfazione. Il ritorno economico non esiste, lo spettacolo è bello e grande, ma costa tanto, soprattutto in fase di costruzione, e purtroppo non ci sono molte realtà in grado di proporlo, perciò sei fortunato se ci fai la patta. Sotto il profilo di soddisfazione invece è un'altra cosa: ti accorgi di creare emozioni dentro le persone, vedi ragazzi che si scambiano le tue foto o che vanno a scuola con la tua maglietta con fierezza di indossarla! Vedi che per qualcuno quello hai fatto è importante e te ne accorgi anche dai nuovi gruppi di amici esterni alla band che si sono formati in seguito alle presenze live. Veramente una bella soddisfazione! E comunque di grande soddisfazione c’è anche quella di vedere realizzato uno show importante, intenso, spettacolare e non comune per la nostra realtà, che si combina con le emozioni che ti ritorna il pubblico.


Quanto tempo dedicate al progetto Still Alive?


Nessuno di noi è musicista professionista, e ognuno ha il proprio lavoro ed i propri impegni extra-band. Facciamo tutti quel che possiamo, quantificarlo non è facile e forse non ha nemmeno troppo senso, ma le cose da fare sono tantissime e il tempo sempre troppo poco; ci si lavora costantemente e con perseveranza cercando il tempo dove lo si trova… anche di notte! Questo in generale, figuratevi nelle fasi di costruzione ed i periodi pre-concerto! Sono momenti molto intensi sia per la band che per i collaboratori che ci supportano.


Prossime iniziative?

Nel futuro prossimo ci sono diverse cose. Anzitutto la continua ricerca e sperimentazione protesa all’evoluzione dello show, quindi le apparizioni in eventi e manifestazioni estive della riviera, nonché ovviamente i concerti ed infine lo studio e lo sviluppo di merchandising della band: dalla maglietta al tour book, fino a cose più emozionanti quali i DVD.

Il 1 giugno, in occasione del prossimo show, presenteremo il nuovo dvd “STILL ALIVE ROCKS GALLIANO 2006”. Chi segue la band sa che questo è il nostro secondo DVD live. In due anni e mezzo abbiamo prodotto 2 dvd: non male! Per contro non abbiamo mai registrato cd audio in studio con l’intenzione di produrne un cd audio. Questa è una cosa che spesso ci viene fatta notare, ma per trasmettere in maniera più completa il concetto di Kiss-tribute degli Still Alive noi crediamo che un DVD sia decisamente più adatto rispetto ad un cd con i brani dei Kiss suonati da noi. Il primo dvd è stato davvero un bel lavoro, da più parti raccolse diversi consensi; tuttavia lo spettacolo è cresciuto e così ci sembrava giusto realizzare un promo di qualche minuto che fosse rappresentativo del nuovo show. A questo proposito è d’obbligo un ringraziamento al nostro storico collaboratore Francesco Magnani, già autore del primo dvd, che si è occupato con competenza ed autonomia del progetto sin dall’inizio, dalla pianificazione alla regia e realizzazione sia del promo che del dvd. L’occasione: il concerto del 30 settembre nella struttura di Galliano Park a Forlì. A dire il vero i presenti la sera stessa ci chiese subito il dvd del concerto, probabilmente vedendo le telecamere… Così ci siamo detti che se chi ci segue vuole quel dvd, quel dvd doveva essere fatto. A quel punto l’ambizione ci ha portato all’idea di farne un dvd con un obiettivo importante: piacere anche a chi i Kiss non li conosce! Per la verità è un estratto di quel concerto, onde evitare di fare una cosa prolissa sono state selezionate 15 canzoni fra cui tanti classici, per un totale di circa 70 minuti. Il filmato mette in evidenza le dimensioni di uno spettacolo che si è accaparrato l’aggettivo di “professionale” anche se nato in seno ad un gruppo di amici mosso più dalla passione che dalla professionalità in senso stretto. E così le telecamere hanno permesso di mostrare l’evolversi dei momenti di spettacolo senza portare lo spettatore alla noia o alla ripetitività, ma suscitando curiosità ed ammirazione. La cosa che più colpisce è il taglio professionale che dal concerto si sposta al dvd grazie al montaggio video preciso e competente.


Prossimi concerti?

Parlando di concerti ed esibizioni live vogliamo citare la recente collaborazione instaurata con la “San Marino Broadcasting”, un’agenzia di management con sede in San Marino che si è recentemente interessata al nostro spettacolo e che oggi ne cura gli aspetti commerciali. In calendario ci sono alcune date già fissate ed alcune trattative in corso; gli spazi più usuali sono i motoraduni, le manifestazioni e le feste open-space, ovvero tute quelle situazioni in cui uno show come quello che proponiamo possa rendere al meglio, ma ovviamente la nostra attività è aperta anche in situazioni più usuali, come pub e discoteche, luoghi in cui viene proposto uno spettacolo essenziale ove esaltare più l’energia della musica che suoniamo. Il prossimo appuntamento è per Venerdì 1 Giugno nei pressi del campo sportivo di S.Giorgio di Cesena: qui avremo la possibilità di presentare lo spettacolo completo di tutti i suoi aspetti. E così oltre agli immancabili personaggi in make-up e costumi porteremo in scena i classici numeri del circo dei Kiss: da Demon che doma sangue e fuoco, a SpaceAce alle prese con chitarre fumogene, luminose e fiammeggianti, passando dal romantico ed allo stesso tempo roboante CatMan, fino all’attitudine della rockstar suprema di Starchild. Inoltre saranno presenti le nostre sensualissime Kiss-Girls con la loro presenza rock n’roll style. Sul palco si ricreerà l’atmosfera dei grandi concerti con muri di amplificatori, loghi luminosi ed effetti speciali per enfatizzare la spettacolarità di alcuni momenti. Ovviamente la colonna sonora sarà costituita da quasi 2 ore di rock n’roll pescato dai 30 anni di produzione kissiana.

WWW.STILLALIVE.IT

www.myspace.com/stillalivekiss

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Mauro Manaresi


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