Musica, studiarla e farla insieme a scuola: la Regione investe sulla formazione

L'assessore Patrizio Bianchi: "Un investimento in cui crediamo, perché studiare musica, uno strumento o il canto corale favorisce la socializzazione degli allievi e l'inclusione dei ragazzi con disabilità"

Studiare e fare musica insieme, a scuola. Si aprono nuove opportunità di educazione musicale per i ragazzi delle scuole elementari, medie, superiori e dei percorsi di istruzione e formazione professionale dell’intero territorio regionale. Sono 23 i progetti di educazione musicale approvati per l’anno scolastico 2019/2020 dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, di cui 18 già finanziati con un contributo di 1,5 milioni di euro; per gli altri 5, l’obiettivo è quello di finanziarli nell’ambito della manovra di assestamento di bilancio, che sarà approvata a fine luglio, quindi in tempo utile per essere avviati con il nuovo anno scolastico.

“L’educazione alla musica, lo studio di uno strumento e il canto corale insegnano ai ragazzi a vivere insieme- spiega l’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi-. Su questo abbiamo investito da inizio legislatura, e abbiamo voluto anche una legge regionale specifica, ‘Norme per lo sviluppo del settore musicale’. Grazie alla collaborazione tra istituzioni scolastiche e scuole di musica rafforziamo ora il nostro impegno, offrendo ai giovani percorsi gratuiti e più opportunità di imparare e fare musica d’insieme. Con l’obiettivo di favorire sempre più l’inclusione dei ragazzi svantaggiati o con disabilità”.

L’offerta formativa finanziata dalla Regione si colloca tra le proposte aggiuntive all’attività scolastica; l’obiettivo è quello di ampliare le opportunità educative e formative, per scuole sempre più aperte al territorio e alle comunità, anche oltre l’orario delle lezioni. I 23 progetti approvati coinvolgono 150 istituzioni scolastiche di diverso ordine e grado di tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, e prevedono la realizzazione di circa 500 moduli da 30 ore ciascuno, di cui il 60% per laboratori di musica strumentale d’insieme, e la restante parte equamente divisa tra laboratori di propedeutica musicale e canto corale. Tra i progetti approvati emerge l’intento di favorire, con modalità differenti, lo sviluppo nei giovani di momenti di condivisione, partecipazione e socializzazione in un’ottica sempre più inclusiva.

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Le scuole di musica in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna sono 470 le scuole civiche di musica, hanno sede in 270 comuni, sono frequentate da oltre 40mila allievi e possono contare su 3.500 insegnanti. Realtà che fanno rete con gli istituti scolastici e ne integrano le attività con i percorsi musicali, diventando così un punto di riferimento culturale per il territorio.

Grazie alla legge regionale sulla musica (n. 2/2018 “Norme in materia di sviluppo del settore musicale”) approvata a marzo 2018, la Regione continua ad investire sull’alfabetizzazione e la diffusione della cultura musicale di base. Oltre ai contributi messi a disposizione con questo bando, dal 2015 sono stati stanziati 2 milioni e 400mila euro di risorse regionali per finanziare attività che hanno coinvolto complessivamente circa 12mila studenti.

Per valorizzare e promuovere il processo di qualificazione del sistema delle scuole di musica, dal 2009 la Regione ha istituito il riconoscimento regionale di scuole e organismi specializzati nelle attività formative di didattica e pratica musicale, definendo i criteri e i requisiti essenziali di qualità che i soggetti - quali scuole civiche comunali, associazioni culturali senza fine di lucro, Onlus, fondazioni o scuole private - devono rispettare per ottenere il riconoscimento regionale

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