Napolitano a Imola: "Le basi di questa città così civile? Anche di Andrea Costa"

Napolitano a Imola: "Le basi di questa città così civile? Anche di Andrea Costa"

Napolitano a Imola: "Le basi di questa città così civile? Anche di Andrea Costa"

IMOLA - E' il giorno della visita del presidente della Repubblica per Imola, con tantissime persone ad aspettarlo, nonostante la pioggia. "E' bellissimo che siano tutti qui. Hanno anche guadagnato un giorno di liberta', e mi fa piacere". E a chi gli chiede se ha sfidato la pioggia, risponde disinvolto: "Non esageriamo, sono solo quattro gocce". E' il breve commento che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, concede ai cronisti.

 

> GUARDA LE FOTO DELLA VISITA (di Massimo Argnani)

 

Al momento dell'arrivo all'ingresso della biblioteca comunale di Imola, dopo il bagno di folla sulla via Emilia transennata e brulicante di bambini sotto gli ombrelli colorati. Niente bandiere tricolore, pero': essendo in tempo di campagna elettorale, quella di Napolitano a Imola per il centenario dalla  morte di Andrea Costa, non e' una visita ufficiale.

 

Alle 11.13, il presidente arriva alla porta della biblioteca dove lo aspetta un bambino (di origini straniere) con un mazzo di rose e lilium. Ad accompagnarlo ci sono, sotto l'ombrello blu, il sindaco di Imola, Daniele Manca, e dall'altra parte il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, la presidente dell'Assemblea legislativa, Monica Donini, il prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia, e la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti.

 

Dentro la biblioteca, per un incontro riservato con gli esponenti della politica locale, e con il pronipote di Andrea Costa, Giulio, che ha in dono per lui una lettera privata del suo avo, lo aspetta gia' l'ex sindaco di Bologna e studioso, Renato Zangheri, che sara' anche il relatore ufficiale della conferenza. Alle 11.40, il presidente entra nel teatro comunale di Imola, "Ebe Stignani" (riaperto dopo sei anni di chiusura proprio per l'occasione). Prima di iniziare la celebrazione, il sindaco di Imola consegna al presidente l'omaggio della citta': una pianta disegnata da Leonardo da Vinci, riprodotta dalla Cooperativa ceramiche di Imola.

 

A proposito di Andrea Costa, invece, Draghetti ha parlato addirittura di mito: "Se ripensiamo ai protagonisti dell'umanesimo socialista delle origini, siamo portati a riconoscere in loro figure nelle quali e' appropriato riconoscere il mito". La celebrazione si e' conclusa con l'intervento di Zangheri, che ha ricostruito la vicenda storica di Costa: "Fu l'italiano che operando con indomabile ardore e  indiscusso disinteresse era stato uno dei piu' efficaci fattori dell'ascesa del proletariato nella vita politica italiana".

 

All'uscita del teatro il presidente ha commentato che "nessuno meglio di Zangheri poteva pronunciare questo profilo di Andrea Costa". E ha proseguito: "Comunque io sono molto contento di essere in una citta' come Imola, uno dei luoghi piu' civili del nostro Paese e piu' avanzati in Europa come qualita' civile, sociale, culturale, per il benessere. E intendiamoci, in tutto questo hanno gettato le basi uomini come Andrea Costa".

 

Una figura "straordinaria- a detta del presidente della Repubblica- "di parlamentare legato al popolo, legato al suo mondo e alla causa delle istituzioni". Comunque, ha osservato, "e' molto importante che in questo momento in cui ci prepariamo a celebrare, e in parte gia' celebriamo i 150 anni di unita' d'Italia, ricordare questo filone, che e' stato in parte anche il filone democratico del Risorgimento, e fondamentale per lo sviluppo dello Stato unitario del primo decennio del Novecento, che e' stato un decennio di grandissimo progresso economico e sociale, anche per il contributo di Costa".


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