Negato all'ex boss mafioso Spatuzza il programma di protezione

Negato all'ex boss mafioso Spatuzza il programma di protezione

Negato all'ex boss mafioso Spatuzza il programma di protezione

Il pentito Gaspare Spatuzza non è stato ammesso al programma di protezione. E' quanto ha stabilito la Commissione centrale del Viminale per la definizione e applicazione delle misure speciali perché il pentito ha cominciato a fare le sue dichiarazioni ben oltre il limite dei 180 giorni dal giorno in cui ha espresso la disponibilità a collaborare. La proposta era stata avanzata dalle procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo che indagano sulle stragi di via D'Amelio e del 1993.

 

Restano dunque confermate per l'ex boss mafioso "le ordinarie misure di protezione ritenute adeguate al livello specifico di rischio segnalato". Il provvedimento applica quanto disposto dalla legge secondo cui "la persona che ha manifestato la volontà di collaborare rende al procuratore della Repubblica, entro il termine di centottanta giorni dalla suddetta manifestazione di volontà, tutte le notizie in suo possesso utili alla ricostruzione dei fatti e delle circostanze sui quali è interrogato".

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