Nel Parco Nazionale la settimana dei felidi

Nel Parco Nazionale la settimana dei felidi

Il convegno - dedicato a gatto selvatico e lince - si svolgerà dal 7 al 9 novembre 2008 presso la sala congressi dell' Albergo della gioventù di Santa Sofia e porterà nel Parco Nazionale alcune delle personalità più eminenti in materia a livello internazionale. Sono già più di cento gli iscritti e provengono da tutta Italia, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia. L'iniziativa si propone di fare il punto sulle conoscenze della biologia di gatto selvatico (Felis silvestris) e lince eurasiatica (Lynx lynx) e sulle prospettive di conservazione delle loro popolazioni.


Grazie alla ricerca attivata dopo segnalazioni fatte da parte del Corpo Forestale dello Stato, è stato possibile verificare la presenza in modo certo di una popolazione consistente di gatti selvatici all'interno dell'area protetta.   Di abitudini notturne, durante il giorno questo felino rimane nascosto nelle cavità degli alberi, in piccole grotte e tane abbandonate. Si nutre prevalentemente di piccoli roditori, uccelli e rettili. Ottimo pescatore, generalmente riesce a catturare piccoli pesci artigliandoli dopo un paziente lavoro di appostamenti. In media percorre dieci chilometri per notte. Ottimo arrampicatore, pratica regolarmente la caccia a livello del terreno e quella "aerea" (saltando da rami e elementi aggettanti). 


 I dati sulla distribuzione passata della lince (Linx linx) in Italia sono molto scarsi. La specie ha abitato l'arco alpino fino alla prima metà di questo secolo.  Attualmente non sono presenti popolazioni stabili, ma negli ultimi anni le Alpi orientali sono interessate da un naturale fenomeno di ricolonizzazione da parte di esemplari provenienti dalla popolazione slovena.

 

Si stima che in Italia siano complessivamente presenti 10-15 individui, provenienti anche dalle popolazioni svizzere. In Italia è stata tentata la reintroduzione con il rilascio a partire dagli anni '70 di individui (che non si sono insediati) in val D'Aosta e nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Talvolta vengono segnalati avvistamenti, ma è verosimile pensare che si tratti di rilasci non organizzati operati da privati cittadini. La conservazione della Lince è resa particolarmente difficile dalle bassissime densità che la specie raggiunge anche in condizioni ambientali favorevoli.


Venerdì 7 novembre, a partire dalle 21, sarà dedicato a "Il lupo e il gatto selvatico nel Parco delle Foreste Casentinesi e la lince in Italia", conferenza divulgativa aperta al pubblico su tre grandi predatori. Interverranno Stefano Filacorda dell' Università di Udine, Giancarlo Tedaldi del Museo di Ecologia di Meldola e Marco Mencucci del Coordinamento Territoriale per l'Ambiente del Corpo Forestale dello Stato.


Sabato 8 novembre (dalle 9 fino alle 20) sarà la volta degli interventi di Krysztof Schmidt, Ph.D. al Mammal Research Institute Polish Academy of Sciences, di Mathias Herrmann OEKO di LOG.COM, di Marco Masseti dell'Università di Firenze, Paolo Molinari del progetto SCALP, di Bernardino Ragni dell' Università di Perugia e di Ettore Randi e Piero Genovesi dell' Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il pomeriggio è dedicato ai contributi liberi degli iscritti a intervenire.


Domenica ci sarà un'escursione guidata nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in collaborazione con CTA e UTB del Corpo Forestale dello Stato.


Il convegno è organizzato dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, dall'ISPRA (ex Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale dell'Università degli Studi di Perugia. Il progetto si sviluppa in collaborazione con l'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Pratovecchio (UTB) del Corpo Forestale dello Stato, il Coordinamento Territorio Ambiente (CTA) del Corpo Forestale dello Stato all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e il Museo di ecologia di Meldola (FC).

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Il convegno è aperto a tutti e gli organizzatori sollecitano il contributo di chiunque sia interessato ai problemi di biologia e conservazione dei felidi in Italia.
Per ulteriori informazioni:

felidi@parcoforestecasentinesi.it
Segreteria organizzativa, 328. 5559357

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